Broker richiede Codice Tin

Discussioni su aspetti fiscali, legali e normativi che si applicano nel forex...

Moderatore: riccardo1981

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Guerriero77
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Broker richiede Codice Tin

Messaggio da Guerriero77 » 14/12/2017, 19:50

Ragazzi mi è arrivata una email da Xm, chiedendomi il codice Tin!!! Voi ne sapete qualcosa?

eccola qua':

XM
Ulteriori informazioni richieste

Gentile cliente ,
Desideriamo informarti che in linea con la direttiva europea MiFID II (direttiva sui mercati degli strumenti finanziari) e il Common Reporting Standard (CRS), XM è ora tenuta a raccogliere informazioni riguardanti la tua nazionalità e il tuo numero di identificazione fiscale (TIN).
A questo proposito, ti chiediamo di accedere alla tua area membri e fornirci tali dati entro il 20/12/17. Se non ci fornirai questi dati entro il 3/1/2018 saremo costretti ad applicare delle limitazioni ai tuoi conti di trading e non potrai aprire nuove operazioni.

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elnagual
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Iscritto il: 19/08/2017, 11:40

Re: Broker richiede Codice Tin

Messaggio da elnagual » 14/12/2017, 20:08

Non esiste il codice fiscale europeo, almeno da noi non si è ancora fatto nulla in quella direzioni, dagli il codice fiscale

Paolox
Messaggi: 1
Iscritto il: 05/02/2018, 17:13

Re: Broker richiede Codice Tin

Messaggio da Paolox » 05/02/2018, 17:33

CRS ' l'acronimo utilizzato per abbreviare "common reporting standard".
E' un accordo concepito in sede OCSE (OECD) che prevede che le amministrazioni comunichino alle amministrazioni fiscali dei paesi di residenza dei clienti di istituzioni finanziarie estere alcuni dati quali tipo di rapporto (es c/c), saldo medio annuo etc.
In altre parole il tuo broker si prepara a comunicare all'agenzia delle entrate italiana il fatto che si intrattiene un certo rapporto di natura finanziaria con un istituzione finanziaria estera.
Tale accordo, che ha per scopo di stanare eventuali evasori fiscali che nascondono rapporti all'estero, è stato sottoscritto e adottato da numerosi stati (tra cui anche molti paradisi fiscali) a tal punto che veramente pochi ne sono rimasti fuori. tra i paesi firmatari ve ne sono alcuni (tra cui l'Italia) che hanno addirittura adottato lo standard di scambio elettronico automatico dei dati prima della scadenza imposta dall'accordo Ocse.
Ciò detto bisogna anche dire che alcuni paesi hanno sottoscritto al fine di uscire dalla lista nera dei paesi "non collaboranti" ed evitare sanzioni ma stanno ritardando l'applicazione dell'accordo che ovviamente va contro i propri interessi. Nel caso specifico i broker Forex trattandosi di operatori OTC (over the counter) secondo l'interpretazioni esplicative degli organismi regolatori di alcuni stati non rientrerebbero specificatamente nella definizione di "istituzione finanziaria" delineata dall'accordo Ocse e pertanto non soggetti alle regole CRS.
XM (che ha anche una sede a Cipro) credo richieda il codice fiscale per "mettere le mani avanti" ed essere pronta allo standard CRS, altri broker infatti non lo chiedono.
Spero di essere stato esaustivo

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