PSICOLOGIA DEL TRADING

Raccontateci come vanno gli affari e le vostre tecniche di money management

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869524
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Re: PSICOLOGIA DEL TRADING

Post by 869524 » 01/06/2015, 12:42

matteo wrote:
869524 wrote:Leggendo il forum ho capito che tutti gli stati d'animo per lo più negativi, che ho provato, nei miei due anni di trading sono condivisi.
La mia difficoltà maggiore era sentirmi inadeguata non sapendo che che è comune avere queste emozioni.
certo che sono condivisi.. e sono anche la ragione per cui la gente perde soldi e molla pensando sia impossibile farcela... sei già km avanti se hai capito queste cose... brava!
Magari qualche metro :)
Apro e chiudo ancora troppe posizioni quando vedo 20 o trenta pips non mi controllo e pasticcio.

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rikslk
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Re: PSICOLOGIA DEL TRADING

Post by rikslk » 04/09/2015, 18:05

pitDiabolik wrote:Probabilmente Carlo l'ha dimenticato, ma ritengo molto utile quel thread del grande Conti nel vecchio forum.

Ecco il link: Psicologia del Trading
Davvero utilissimo. Grazie PitDiabolik per avercelo ricordato :)
La continuità che cercate è nella vostra mente non nei mercati. - www.iurodollar.com

TOPPER
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Re: PSICOLOGIA DEL TRADING

Post by TOPPER » 04/01/2016, 2:32

Ciao!
Mi attacco qui per non aprire un nuovo topic.
Ho sempre "lavorato" in intraday e non ho mai sofferto psicologicamente. Magari mi è capitato di pasticciare, preso dalle emozioni, ma l'ho sempre fatto serenamente. Anche quando mi sono trovato con il conto svuotato, non sono mai stato ansioso.
Operare intraday, però, richiede una presenza costante. Con gli impegni di lavoro, questo stava diventando impegnativo, per cui ho deciso di iniziare a pensare un po' più a lungo termine e... Non ci riesco!!!
In intraday, come strategia personale ho sempre cercato di tagliare le perdite e lasciar correre i profitti. Nella peggiore delle ipotesi ricorrevo all'edging, ma non ho mai lasciato correre delle posizioni in perdita. Adesso che ho dilatato i tempi, invece, sono costretto a concedere un po' più di margine agli stop loss, e questo mi mette ansia a palate. Non riesco a evitare di guardare il telefono in continuazione, e spesso chiudo le operazioni in perdita prima che la matematica faccia il suo corso. Che faccio? Vado a vanti a fare scalping tutta la vita?

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TebyCassandra
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Re: PSICOLOGIA DEL TRADING

Post by TebyCassandra » 10/06/2016, 19:20

Ringrazio anche io pit per il thread, penso che parlare della psicologia del trading sia forse l'argomento più importante in assoluto. Non esiste Trader, anche istituzionale, che non abbia delle emozioni da mettere in campo.
Topper il tuo post riassume secondo me una piccola storia che crea un po' di confusione. Dici che non sei mai ansioso, ma non riesci a tenere le posizioni aperte e rispettare la strategia senza intervenire in anticipo. Sto arrivando alla conclusione che nessuna strategia (ne ho provate tante) può risultare vincente se non c'è una forte psicologia dietro. Quando accetto di prendermi dei rischi, i risultati sono ben diversi rispetto a quando mi trema la mano e chiudo :P
Se è vero che noi retail siamo al 95% perdenti secondo me è anche perché solo il 5% di noi lavora veramente su se stesso prima ancora che sulla tecnica ;)
Know your enemy. Know yourself.

Nightrader
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Re: PSICOLOGIA DEL TRADING

Post by Nightrader » 10/06/2016, 21:00

TebyCassandra wrote: Sto arrivando alla conclusione che nessuna strategia (ne ho provate tante) può risultare vincente se non c'è una forte psicologia dietro. Quando accetto di prendermi dei rischi, i risultati sono ben diversi rispetto a quando mi trema la mano e chiudo :P
Se è vero che noi retail siamo al 95% perdenti secondo me è anche perché solo il 5% di noi lavora veramente su se stesso prima ancora che sulla tecnica ;)
Vero, è fondamentale anche avere fiducia nella strategia, e cercare di non cambiare continuamente approccio al mercato.
Se si utilizza costantemente una tecnica per mesi e mesi, con il tempo dopo aver superato con questa periodi di loss in maniera più o meno indenne, la fiducia cresce :)
"Molte scorciatoie sono la strada più breve per tornare al punto di partenza."

TOPPER
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Re: PSICOLOGIA DEL TRADING

Post by TOPPER » 10/06/2016, 22:23

Grazie per la risposta Teby.
Certo la psicologia è molto importante, per questo sto cercando di lavorare per mantenere la lucidità anche se sono costretto a cambiare strategia. Come dicevo, nelle operazioni a breve termine ormai non ho problemi a gestire le emozioni. La difficoltà nasce dal fatto che passando a time frames più lunghi, pur avendo fiducia nel mio MM, perdo la pazienza. Sono passati 6 mesi da quando ho scritto, e ancora non sono riuscito a lasciare l'intraday alle spalle. Inizio a pensare che se sono portato per le operazioni a breve termine, non sia giusto forzarmi a lavorare a lungo termine

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TebyCassandra
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Re: PSICOLOGIA DEL TRADING

Post by TebyCassandra » 10/06/2016, 23:53

Chiedi se sei costretto a fare scalping tutta la vita. Premesso che operare intraday non significa necessariamente fare scalping, ciò che dovresti chiederti è altro. Come mai ora che hai dilatato i tempi di vita dei trade percepisci la noia e li chiudi in anticipo perché le posizioni in loss ti mettono ansia? Se il tuo MM è adeguato, non c'è differenza tra una posizione M30 e una Daily... la perdita fluttuante che vedi quando ti colleghi è la medesima, cambia solo il suo tempo di vita. Hai anche specificato che hai messo da parte l'intraday per impegni lavorativi. Oltre a tali impegni tu hai anche una vita che si suddivide in più aspetti, compreso l'importantissimo tempo libero! E sono tempi in cui devi stare lontano dai grafici, al massimo puoi ogni tanto collegarti con il telefono per controllare l'andamento, nulla di più. Permettimi di dirti che se nonostante tutti questi impegni hai il tempo per sentire la noia a un livello tale da portarti a chiudere i trade senza rispettare la strategia, in tutta franchezza vale quanto detto prima: non esiste strategia che possa risultare vincente se dietro non c'è una psicologia forte.
Qualunque sia l'operatività che sceglierai di portare avanti, l'aspetto positivo di un campo come questo è che sai su quali lati del carattere hai da lavorare, cosa che ti torna utile in ogni aspetto della vita. Sfrutta la situazione ^_^
Know your enemy. Know yourself.

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Re: PSICOLOGIA DEL TRADING

Post by DAX » 11/06/2016, 1:15

Know your enemy. Know yourself.
Ciao Teby, innanzitutto spero che non sia tu la visione celestiale in avatar

Scherzi a parte, vorrei che spendessi qualche parola sulla tua firma ponendo l'accento su quanto sia realmente importante quel concetto ma sopratutto sotto quali forme si presenta il nostro nemico.

Grazie.

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Enthroned
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Re: PSICOLOGIA DEL TRADING

Post by Enthroned » 11/06/2016, 10:14

TebyCassandra wrote: Sto arrivando alla conclusione che nessuna strategia (ne ho provate tante) può risultare vincente se non c'è una forte psicologia dietro. Quando accetto di prendermi dei rischi, i risultati sono ben diversi rispetto a quando mi trema la mano e chiudo :P
Se è vero che noi retail siamo al 95% perdenti secondo me è anche perché solo il 5% di noi lavora veramente su se stesso prima ancora che sulla tecnica ;)
Non posso che quotarti ;)
Tutto in guerra si basa sull'inganno: se il tuo nemico è superiore eludilo, se è irato irritalo, se è di pari forza lotta, altrimenti sparisci e riconsidera...

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Re: PSICOLOGIA DEL TRADING

Post by TOPPER » 11/06/2016, 15:00

TebyCassandra wrote:Come mai ora che hai dilatato i tempi di vita dei trade percepisci la noia e li chiudi in anticipo perché le posizioni in loss ti mettono ansia? Se il tuo MM è adeguato, non c'è differenza tra una posizione M30 e una Daily... la perdita fluttuante che vedi quando ti colleghi è la medesima, cambia solo il suo tempo di vita. Hai anche specificato che hai messo da parte l'intraday per impegni lavorativi. Oltre a tali impegni tu hai anche una vita che si suddivide in più aspetti, compreso l'importantissimo tempo libero! E sono tempi in cui devi stare lontano dai grafici
Ho 3 lavori, di cui 2 sono un hobby. Il tempo libero inteso come vedere un film, leggere un libro, o giocare a tennis, per me non esiste più, e sono felice di questo.
Uso 2 tecniche diverse per lavorare a breve o a lungo termine. La tecnica che utilizzo a breve termine funziona bene ma ha una leva troppo alta e degli stop troppo stretti per poter essere utilizzata a lungo termine.
La tecnica che utilizzo a lungo termine funzionerebbe se solo non chiudessi a mano le operazioni in perdita prima che il prezzo arrivi allo stop. Il motivo è che in intraday, facendo parecchie operazioni al giorno, so che mi rifarò nel giro di qualche ora di eventuali perdite. Lavorando a lungo termine, dopo una serie di 2 o 3 stop consecutivi, so che saranno necessarie delle settimane prima di tornare in positivo. Questa attesa mi provoca ansia, anche se so benissimo che il risultato alla fine dell'anno sarebbe lo stesso.
Ciò che vorrei sapere da voi è se c'è qualcuno che, come me, ha già fatto o sta facendo il passaggio da un'operatività a breve termine a una a lungo termine, e come lo ha affrontato

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