Trading e attendibilità.

Raccontateci come vanno gli affari e le vostre tecniche di money management

Moderators: riccardo1981, Dainesi

Post Reply
Lucacrebbe
Posts: 43
Joined: 26/06/2017, 16:47

Trading e attendibilità.

Post by Lucacrebbe » 15/08/2017, 8:57

Questo non vuole essere il solito tread inutile.. ''siamo tutti polli da spennare'', ''si può vivere di tading etc etc'' anche perchè ognuno ha una sua idea.

I dati dicono che solo il 4-5% vive grazie al trading, gli altri ci perdono.

Tutto questo squilibrio mi ha portato spesso a chiedermi se il trading alla fine non sia altro che un altro ''gioco'' a favore del banco ( e delle banche), un' altro spennapolli come il gioco d'azzardo

Su internet se ne leggono di pareri che scoraggiano..personalmente li prendo sempre ad un 60%... perchè ipotizzo che fra tutta quella gente che parla male del trading non tutti abbiano le caratteristiche per essere un trader vincente sul lungo periodo, e magari si lamentano... però mi viene il sospetto che sia un altro classico ''gioco a perdere'' sul lungo periodo ( gioco fra virgolette)

Un mio amico intelligente ( statistico, QI accertato sopra la media 131/132) ad esempio ne parla malissimo e mi ha scoraggiato con diverse obiezioni:

-- Ecco la prima:

''http://www.sciencedirect.com/science/ar ... 6605002116

We conduct the first robust study of the oldest known form of technical analysis, candlestick charting. Candlestick technical analysis is a short-term timing technique that generates signals based on the relationship between open, high, low, and close prices. Using an extension of the bootstrap methodology, which allows for the generation of random open, high, low and close prices, we find that candlestick trading strategies do not have value for Dow Jones Industrial Average (DJIA) stocks. This is further evidence that this market is informationally efficient.''

Altre sue obiezioni:

''Se basta leggersi quattro **** su internet per identificare occasioni di trading col 70% di probabilità di guadagno, chi è che è così scemo da mettersi dall'altra parte e assumere la posizione che ha il 70% di perderci? No, perchè come saprai nel trading per ogni persona che ci guadagna c'è qualcun altro che ci perde. Non penserai mica siano soldi che vengono dalla luna, vero? ''




''Ci sono strategie che usano l'analisi tecnica, ma ovviamente non sono le cose semplicissime che uno si può imparare in poche ore leggiucchiando qualche sito. Ad esempio questo:

http://www.sciencedirect.com/science/ar ... 6613002434''



''I mercati non sono al 100% perfetti ed efficienti, ma sfruttare queste leggere imperfezioni per realizzare guadagni extra richiede competenze di alto livello. Se si potessero usare regole semplici alla portata di chiunque, chiunque le applicherebbe e le occasioni di guadagno sparirebbero, visto che la massa di investitori che ci si buttano per guadagnarci farebbe sì che il mercato corregga queste imperfezioni.''



''Dimenticavo: in effetti ci sono strategie piuttosto semplici basate su rapporti quali ad esempio il book-to-market o il price-over-earning che pare consentano di ottenere guadagni superiori alla media, ma a parte il tempo e l'impegno che come hai detto che ci vanno dietro, c'è dell'altro. Senza entrare in dettagli troppo complicati per parlarne qui, molti studi suggeriscono che seguire strategie come queste porta a detenere portafogli che anche se in media vanno bene, espongono ad un maggior rischio di scenari estremamente negativi. In pratica anzichè guadagnare in media il 5% magari guadagni l'8% o il 10%, ma risultati estremamente negativi che magari normalmente avvengono una volta su mille, per portafogli di questo tipo avvengono una volta su 300 (numeri a caso ovviamente, ma è per dare l'idea). Insomma mediamente ci guadagni, ma c'è il rischio che a uncerto punto ti arrivi la stangata che ti fa perdere un casino di soldi. Il maggior guadagno medio sarebbe quindi solo un premio ricevuto per avere accettato questo rischio.''

Sponsor

Sponsor
 

User avatar
nagsul
Posts: 185
Joined: 17/11/2016, 12:14

Re: Trading e attendibilità.

Post by nagsul » 15/08/2017, 18:07

Lucacrebbe wrote:
15/08/2017, 8:57
I dati dicono che solo il 4-5% vive grazie al trading, gli altri ci perdono.
se consideri le tante persone che ci buttano 100 euro, quelli che considerano "fare trading" copiare i segnali, quelli che si affidano a guadagnasubitoforex.sex... magari la percentuale è giusta. Se affibbi l'etichetta "trader" come invece si usa "idraulico", "fisioterapista".. non sarei così negativo
Lucacrebbe wrote:
15/08/2017, 8:57
...''Se basta leggersi quattro **** su internet per identificare occasioni di trading col 70% di probabilità di guadagno, chi è che è così scemo da mettersi dall'altra parte e assumere la posizione che ha il 70% di perderci? No, perchè come saprai nel trading per ogni persona che ci guadagna c'è qualcun altro che ci perde. Non penserai mica siano soldi che vengono dalla luna, vero? ''
non conosco questo tuo amico, ma usasse "se bastasse" invece di "se basta" potrei dare più credito alla sua "intelligenza"

Nightrader
Posts: 598
Joined: 27/01/2016, 13:16

Re: Trading e attendibilità.

Post by Nightrader » 16/08/2017, 11:24

Lucacrebbe wrote:
15/08/2017, 8:57


I dati dicono che solo il 4-5% vive grazie al trading, gli altri ci perdono.
I dati dicono che una percentuale molto ridotta di traders è profittevole (alcuni dicono circa il 3%), non che vive grazie al trading.
C'è una bella differenza.


Lucacrebbe wrote:
15/08/2017, 8:57

Altre sue obiezioni:

''Se basta leggersi quattro **** su internet per identificare occasioni di trading col 70% di probabilità di guadagno, chi è che è così scemo da mettersi dall'altra parte e assumere la posizione che ha il 70% di perderci? No, perchè come saprai nel trading per ogni persona che ci guadagna c'è qualcun altro che ci perde. Non penserai mica siano soldi che vengono dalla luna, vero? ''


Infatti non basta avere un QI sopra 132 e non basta leggere quattro cose su internet :)
Tu puoi anche identificare occasioni di trading con il 70% di probabilità di guadagnare, ma non significa che certamente il 70% delle volte farai profitti tali da non farti perdere soldi a fine anno, perchè non è detto che tu sia talmente bravo da sfruttare appieno tutte le occasioni effettivamente vantaggiose dal punto di vista tecnico, e talmente bravo da limitare i danni in modo intelligente ogni volta che subisci perdite, perchè è ovvio, tanto per chiarire che il tuo amico è anche troppo ottimista nel suo scetticismo, che anche se tu riuscissi a sfruttare appieno tutte le occasioni, saresti profittevole nel tempo solo se il tuo trading fosse sostenibile a livello di rischio rendimento.

Mettiamo che davvero bastasse leggere molto su internet per identificare occasioni con il 70% di probabilità di guadagno facendo soldi a spese dei neofiti che leggono meno di te, beh significa che ogni 10 volte che ti muovi a mercato fai profitti per 7 volte, bene ma quelle 3 volte che perdi quanto perdi?

Avere il 70% di probabilità di guadagnare non è poi così significativo.

Esistono traders che perdono la maggior parte delle volte che entrano a mercato, ma con quelle poche operazioni vincenti arrivano a fine anno in profitto; altri che prendendo profitti di pochissimi pips a fronte di stop loss in proporzione, enormi, e hanno una probabilità di fare profitti del 90%, ma con un paio di stop loss mandano il conto in rosso, ed ecco che a fare profitti in questo esempio banale è proprio chi si posiziona secondo le statistiche per la maggior parte delle volte, dalla parte sbagliata.

Le statistiche vanno prese per quello che sono, niente di più niente di meno.

Detto questo, il trading, preso nel suo insieme, broker, mercati, macro economia, dinamiche di analisi tecnica etc.... è indubbiamente un "gioco" a favore del banco, banco che altrimenti non farebbe appunto il banco :lol: in fondo è un "gioco" a somma meno di zero, perchè se tu guadagni 100€ qualcuno ha perso 100€ e il broker ha guadagnato comunque la sua parte....... ma anche aprire una pizzeria ad esempio è un'attività a favore del banco (lo stato)..... :roll:
"Molte scorciatoie sono la strada più breve per tornare al punto di partenza."

Post Reply

Who is online

Users browsing this forum: No registered users and 1 guest