operatività di un professionista

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robbi58
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Re: operatività di un professionista

Messaggio da robbi58 » 20/02/2017, 11:49

A me piace molto questa cosa che ha scritto Luca:
"per dire ho visto un pezzo di statement di un conto istituzionale a le commissioni per lotto sono di 0,40 centesimi ( contro di 4/5 euro di un conto retail ) . per non parlare di tutto il resto : liquidità e quindi latenza etc etc ...."

Con movimenti di prezzo così raccorciati gli spread per i clienti retail sono assurdi.
E' tutto qua.
Un pip di spread non ha più senso in questo Mercato.
E' questa la vera follia del Forex. Accettare questi spread con rassegnazione come se fosse inevitabile.
Le escursioni giornaliere dei prezzi sono calate del 90% rispetto ad alcuni anni fa e adesso il trading intraday è ormai pazzia pura.
Allora si fa multiday, ma il problema non è risolto così, è solo spalmato su più giorni e non cambia assolutamente nulla.
Anziché un giorno ci vorrà un mese, ma sono sempre gli stessi soldi che ci vengono letteralmente "soffiati".
Che usino pure gli algoritmi più sofisticati che avranno costi stratosferici, ma con 0,1 pip si potrebbe comunque competere anche con il trading manuale.

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Jokko
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Re: operatività di un professionista

Messaggio da Jokko » 20/02/2017, 11:58

Diciamo che c'è un pò di confusione sulla terminologia. Io per fare le cose semplici divido in due i settori: Trading algoritmico/automatico/computerizzato/programmato tutto nello stesso calderone e, trading discrezionale tutto quello che non va in modo "automatico" . Poi i sotto gruppi li lascio agli esperti. Per farla breve penso che una volta montato un sistema ad alta frequenza (a parte i controlli di routine da remoto) quello che fanno è PROPRIO STARE SEDUTI E VEDERE I SOLDONI AFFLUIRE.

Brucioconti come spieghi allora che stanno lincenziando tutti i trader da wallstreet per assumere ingegneri informatici? Lo stanno facendo per sport? Non credo proprio, prova a leggere i giornali.

Ripeto chi fa trading per hobby è un conto chi lo fa professionalmente dal mio punto di vista è un altro pianeta.

Quello che dico l'ho letto se vuoi conferma prendi il telefono inserisci il prefisso americano e chiama Wallstreet o Londra, 10 minuti di chiamata e sei illuminato per tutta la vita.

Per quanto riguarda Ulf Axelson non saprei mi sembra quasi sempre la solita storia del solito guru di turno.

Un altra cosa per quanto riguarda le banche (di cui si parla tanto) non speculano più come la massa crede sul mercato forex spot, troppo rischioso.

simitch
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Re: operatività di un professionista

Messaggio da simitch » 20/02/2017, 12:15

Ma ragazzi di cosa stiamo parlando? le distinzioni sono semplici e sopratutto si può guadagnare con tutti i tipi di trading.
trading manuale vs trading automatico: Trado io o trada il computer?
trading algoritmico vs trading discrezionale: Ho regole DEFINITE e fisse che definiscono l'intero processo di trading?(appunto algoritmi) sia che vengano eseguiti automaticamente sia che siano eseguiti a mano. Non ho regole fisse o comunque ben definibili e oggettive--> discrezionale.

brucioiconti
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Re: operatività di un professionista

Messaggio da brucioiconti » 20/02/2017, 12:16

Jokko ha scritto:Diciamo che c'è un pò di confusione sulla terminologia. Io per fare le cose semplici divido in due i settori: Trading algoritmico/automatico/computerizzato/programmato tutto nello stesso calderone e, trading discrezionale tutto quello che non va in modo "automatico" . Poi i sotto gruppi li lascio agli esperti. Per farla breve penso che una volta montato un sistema ad alta frequenza (a parte i controlli di routine da remoto) quello che fanno è PROPRIO STARE SEDUTI E VEDERE I SOLDONI AFFLUIRE.

Brucioconti come spieghi allora che stanno lincenziando tutti i trader da wallstreet per assumere ingegneri informatici? Lo stanno facendo per sport? Non credo proprio, prova a leggere i giornali.

Ripeto chi fa trading per hobby è un conto chi lo fa professionalmente dal mio punto di vista è un altro pianeta.

Quello che dico l'ho letto se vuoi conferma prendi il telefono inserisci il prefisso americano e chiama Wallstreet o Londra, 10 minuti di chiamata e sei illuminato per tutta la vita.

Per quanto riguarda Ulf Axelson non saprei mi sembra quasi sempre la solita storia del solito guru di turno.

Un altra cosa per quanto riguarda le banche (di cui si parla tanto) non speculano più come la massa crede sul mercato forex spot, troppo rischioso.
Ahhahahah ti giuro che mi hai fatto ridere molto :green: :green:
Ok rispetto la tua opinione su quest'argomento e non ti so dire a wall street ma ti so dire a Londra perché ci abito e ho 2 dei miei broker vicino casa e ogni tanto vado a fargli visita per mantenere contatti. Ti so dire che conosco alcuni trader che reputo molto bravi e che usano algoritmi ma non come intendi tu, non lasciano tutto in mano al programmino. Il programmino li avverte quando si verifica quell'evento ma poi loro prendono la decisione finale.
Comunque la cosa che mi ha fatto ridere molto é quando ho letto che Ulf Axelson é il solito guru di turno :lol:
E' un professore universitario di una delle piú importanti universitá al mondo e la sua specialitá é il mercato azionario. Non é che apre siti dicendo "guarda come ho guadagnato 2000 dollari in 60 secondi", insegna questa materia all'universitá e non va certo mostrando i suoi conti agli altri o vendendo segnali o corsi per fare soldi :green:

brucioiconti
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Re: operatività di un professionista

Messaggio da brucioiconti » 20/02/2017, 12:17

simitch ha scritto:Ma ragazzi di cosa stiamo parlando? le distinzioni sono semplici e sopratutto si può guadagnare con tutti i tipi di trading.
trading manuale vs trading automatico: Trado io o trada il computer?
trading algoritmico vs trading discrezionale: Ho regole DEFINITE e fisse che definiscono l'intero processo di trading?(appunto algoritmi) sia che vengano eseguiti automaticamente sia che siano eseguiti a mano. Non ho regole fisse o comunque ben definibili e oggettive--> discrezionale.
Finalmente :angel:

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LVCA
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Re: operatività di un professionista

Messaggio da LVCA » 21/02/2017, 8:58

Secondo me il trading discrezionale non esiste .

O meglio esiste ma non esiste il trading discrezionale profittevole. "leggere" i grafici , price action .... sono solo fiabe per spennare il parco buoi .

Secondo me il trading profittevole si fa con i trading systems . E questi possono essere o automatici o con intervento umano. Ma non discrezionali .


Per quanto riguarda il trading istituzionale credo che ormai il 70/80% sia trading algoritmico , per cui li il trader non centra nulla ma lavorano figure come matematici, informatici , sistemisti etc ...

Il restante 20/30% di trading " umano " credo che principalmente sia insider trading .

Il trading come lo intendiamo noi credi sia tendente a zero

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Dainesi
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Re: operatività di un professionista

Messaggio da Dainesi » 21/02/2017, 9:28

L'operatività potete dividerla in tre macro categorie:

Trading Discrezionale: operatività decisa personalmente dal trader che applica le sue strategie in modo ragionato tenendo in considerazione variabili esogene che nessun programma economicamente conveniente saprebbe valutare e reperire. Tipico esempio di questa operatività è l'attività di Warren Buffet piuttosto che quello dello scalper o del responsabile finanziario di un gruppo internazionale che deve coprire le fluttuazioni monetarie legate alle vendite/acquisti.

Trading Semi Automatico: utilizzo di programmi (trading system) in grado di generare segnali che possono poi essere utilizzati come segnali di entrata o uscita, oppure "semplici" gestori di posizioni aperte discrezionalmente.

Trading Automatico: operatività completamente automatica in grado di applicare una o più strategie su uno o più strumenti finanziari. A seconda del grado di frequenza operativa si richiedono condizioni economiche differenti: se si opta per l'High Frequency Trading occorrerà un accesso realmente diretto al mercato, piattaforme proprietarie, zero costi di mercato (spread e commissioni) ma solo un fisso per periodo preconcordato sulla base dell'intermediato precedente. Per un trading intraday le condizioni richieste sono influenzate dal timing dell'operatività e dal livello medio di stop: più gli obiettivi sono ampi e meno sono importanti elementi variabili come spread, slippage e commissioni mentre occorre fare attenzione ai tassi applicati di swap.

Inoltre, ricordatevi bene che la leva è una caratteristica dei conti retail. Gli operatori istituzionali con asset milionari (>500MLN) operano in via ordinaria.

Jokko
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Re: operatività di un professionista

Messaggio da Jokko » 15/03/2017, 19:40

LVCA ha scritto:Secondo me il trading discrezionale non esiste .

O meglio esiste ma non esiste il trading discrezionale profittevole. "leggere" i grafici , price action .... sono solo fiabe per spennare il parco buoi .

Secondo me il trading profittevole si fa con i trading systems . E questi possono essere o automatici o con intervento umano. Ma non discrezionali .


Per quanto riguarda il trading istituzionale credo che ormai il 70/80% sia trading algoritmico , per cui li il trader non centra nulla ma lavorano figure come matematici, informatici , sistemisti etc ...

Il restante 20/30% di trading " umano " credo che principalmente sia insider trading .

Il trading come lo intendiamo noi credi sia tendente a zero
Sono daccordo con tè LVCA, ecco perchè vengono tutti smacellati come dei polli da ingrasso nei mercati....oltre tutto penso che un operatività seria sia data da l'utilizzo di portafogli di strategie ben costruiti e robusti e quando smettono di funzionare vi siano altre strategie pronte all'ingresso per ovviare al funzionamento delle strategie perdenti...esatto anche secondo mè ci sono solo matematici e informatici ecc
I trader come si pensa non esistono più sono praticamente morti...non c'è compeitzione contro le macchine...

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Brutale
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Re: operatività di un professionista

Messaggio da Brutale » 19/03/2017, 1:36

LVCA ha scritto:
robbi58 ha scritto: Più conosci e più ti rendi conto che è praticamente impossibile conoscere i veri meccanismi del forex.
Pagherei per sapere come cambierebbe il movimento dei prezzi se nessuno più utilizzasse gli stoploss.
Prova a riflettere bene su quello che hai scritto e scoprirai una grande verità
Quanta saggezza in queste poche righe... :cool:
«Il mercato può essere irrazionale molto più di quanto tu possa essere solvente»

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ciglie
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Re: operatività di un professionista

Messaggio da ciglie » 19/03/2017, 21:15

Brutale ha scritto:
LVCA ha scritto:
robbi58 ha scritto: Più conosci e più ti rendi conto che è praticamente impossibile conoscere i veri meccanismi del forex.
Pagherei per sapere come cambierebbe il movimento dei prezzi se nessuno più utilizzasse gli stoploss.
Prova a riflettere bene su quello che hai scritto e scoprirai una grande verità
Quanta saggezza in queste poche righe... :cool:
Forse che stop loss e livelli di liquidità e quindi punti di partenze e arrivo e quindi motivi di movimento del prezzo... sono potenzialmente sinonimi...
...il mercato non è proprio un posto dove metti dei soldi e serenamente li moltiplichi...

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