SULLA VIA DELL'ABBANDONO

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LVCA
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Re: SULLA VIA DELL'ABBANDONO

Post by LVCA » 02/09/2016, 17:13

Uidro wrote: grafico a 1600 tick postato da te ieri su EUR-USD e grafico a candele H1 sembrano solo a me speculari o ci sono tutte queste grandi differenze?
]
certo ci sono differenze abissali , sia concettuali che pratiche

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LVCA
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Re: SULLA VIA DELL'ABBANDONO

Post by LVCA » 02/09/2016, 17:22

Fabrizio wrote:Questi due interventi di LVCA sono la parte che, per quello che vale, mi vede daccordo. Se qualche "operatore" del settore passa di qui....

Spero che si renda conto che le possibilità sono solo 2.

- O un ritorno a un mercato d' "elite" e di nicchia con pochi investitori

- O un "upgrade" che evolva il trading in un modello di business con la possibilità, da parte del neofita, di avere un percorso formativo
certo e una serie di garanzie sulle rese, vincolate al rispetto del modello di business che si vuole cedere. Proprio come in altri mercati.

In sintesi : JOB, non GAME.

Il tempo del "parco buoi" temo sia quasi giunto al capolinea...........
già , da ex commerciale non so però quanto possa essere semplice proporre formazione di qualità .... dovresti buttar giù parecchi muri ...

cosa intendi esattamente per : garanzie sulle rese , vincolate al rispetto del modello di business che si vuole cedere ?

intendi cessione di trading system di comprovata efficacia ?

navajo
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Re: SULLA VIA DELL'ABBANDONO

Post by navajo » 02/09/2016, 17:52

LVCA wrote:
Fabrizio wrote:Questi due interventi di LVCA sono la parte che, per quello che vale, mi vede daccordo. Se qualche "operatore" del settore passa di qui....

Spero che si renda conto che le possibilità sono solo 2.

- O un ritorno a un mercato d' "elite" e di nicchia con pochi investitori

- O un "upgrade" che evolva il trading in un modello di business con la possibilità, da parte del neofita, di avere un percorso formativo
certo e una serie di garanzie sulle rese, vincolate al rispetto del modello di business che si vuole cedere. Proprio come in altri mercati.

In sintesi : JOB, non GAME.

Il tempo del "parco buoi" temo sia quasi giunto al capolinea...........
già , da ex commerciale non so però quanto possa essere semplice proporre formazione di qualità .... dovresti buttar giù parecchi muri ...

cosa intendi esattamente per : garanzie sulle rese , vincolate al rispetto del modello di business che si vuole cedere ?

intendi cessione di trading system di comprovata efficacia ?
Il muro del pianto è molto più ampio di quanto immaginate, pensate a coloro che rovinano le famiglie con il gioco, creare formazione gratuita in questo settore equivale a chiedere allo stato Italiano di fare un corso preventivo contro la ludopatia e non limitarsi a " il gioco è vietato ai minori oppure gioca con moderazione" per coloro che si avvicinano ad una slot un gratta o un qualsiasi gioco on line. Pura ipocrisia.

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LVCA
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Re: SULLA VIA DELL'ABBANDONO

Post by LVCA » 02/09/2016, 18:44

navajo wrote:
LVCA wrote:
Fabrizio wrote:Questi due interventi di LVCA sono la parte che, per quello che vale, mi vede daccordo. Se qualche "operatore" del settore passa di qui....

Spero che si renda conto che le possibilità sono solo 2.

- O un ritorno a un mercato d' "elite" e di nicchia con pochi investitori

- O un "upgrade" che evolva il trading in un modello di business con la possibilità, da parte del neofita, di avere un percorso formativo
certo e una serie di garanzie sulle rese, vincolate al rispetto del modello di business che si vuole cedere. Proprio come in altri mercati.

In sintesi : JOB, non GAME.

Il tempo del "parco buoi" temo sia quasi giunto al capolinea...........
già , da ex commerciale non so però quanto possa essere semplice proporre formazione di qualità .... dovresti buttar giù parecchi muri ...

cosa intendi esattamente per : garanzie sulle rese , vincolate al rispetto del modello di business che si vuole cedere ?

intendi cessione di trading system di comprovata efficacia ?
Il muro del pianto è molto più ampio di quanto immaginate, pensate a coloro che rovinano le famiglie con il gioco, creare formazione gratuita in questo settore equivale a chiedere allo stato Italiano di fare un corso preventivo contro la ludopatia e non limitarsi a " il gioco è vietato ai minori oppure gioca con moderazione" per coloro che si avvicinano ad una slot un gratta o un qualsiasi gioco on line. Pura ipocrisia.
ma non credo che si parlasse di formazione gratuita ... la formazione di qualità si paga e anche bene ...

per la formazione gratuita ci sono già tutti i broker market maker .. formazione gratuita , per insegnarti a come perdere meglio :green:

questi sono i muri , vai tu a chiedere qualche migliaio di euro per un corso quando ci sono i broker che guadagnano dalle tue perdite che ti insegnano come perdere ... però gratis ...

navajo
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Re: SULLA VIA DELL'ABBANDONO

Post by navajo » 02/09/2016, 19:35

Appunto, il mio era semplice sarcasmo involontario, vi state ponendo un problema impossibile da risolvere se non con un ritorno all'età della pietra, vi pare possibile fermare la spennapolli con la rete che imperversa?
Come dicevo in precedenza il fenomeno non è circoscritto ma anzi molto più ampio te lo dice un che nel mondo dei giochi ci lavora.

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ciglie
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Re: SULLA VIA DELL'ABBANDONO

Post by ciglie » 02/09/2016, 21:18

0x00 wrote: Purtroppo in questo "mestiere" conta molto il denaro che possiedi. Questo perché ti permette di rischiare poco ma comunque guadagnare abbastanza per vivere. Chi, come la gran parte, è costretto a fare trading con spiccioli e quindi ad alta leva, sarà sempre destinato a rischiare molto per guadagnare poco. Ecco, il punto è questo, il business è profittevole se rischio poco e guadagno tanto (almeno da coprire l'investimento), altrimenti tanto vale comprare gratta e vinci.
Anche questo potrebbe essere un concetto iniziale da trasmettere ad un corso...semplicemente realtà dei fatti. Con poco capitale al massimo si può mirare ad accumulare piccole cifre per avere un capitale più interessante negli anni.
...il mercato non è proprio un posto dove metti dei soldi e serenamente li moltiplichi...

Nightrader
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Re: SULLA VIA DELL'ABBANDONO

Post by Nightrader » 02/09/2016, 23:14

Mah, secondo me un ludopatico kamikaze rimarrebbe tale anche con un corso serio.
Sarebbe come portare uno squalo in un ristorante vegano, non è solo questione di approccio ma anche di indole, e di obiettivi.
Poi è ovvio che molti potenziali bravi traders, perdono mesi e mesi per colpa di corsi inadeguati, ma prima o poi questi la strada giusta la trovano.
Il trading non sarà mai per tutti, ma chi è predisposto, se ha modo di perseverare, prima o poi riesce, statene certi.
Purtroppo il capitale è fondamentale, ma il capitale a disposizione è quello che è per ciascuno, quindi per assurdo non potendolo cambiare per iniziare, è inutile pensarci troppo, meglio lavorare in percentuale affinando le proprie capacità.
Se io sono in grado rischiando l'1% a trade, di ricavare circa il 20% in un anno con un DD del 6% (numeri a caso), il potenziale sarà grosso modo quello li, a prescindere dal valore della equity (se lavoro in percentuale); dopo studi e demo, una volta più o meno profittevoli conviene provare con poco, per poi dopo aver preso confidenza e aver confermato il potenziale di profitto, rimpinguare il conto con altri risparmi, da aggiungere al primo versamento e relativi profitti, e negli anni continuare così, magari studiando costantemente nuove strategie in demo, da affiancare gradualmente all'operatività consolidata in reale, che comunque sarà sempre da aggiornare, per provare a portare qel 20% annuale, al 25-30......e così via.
L'errore è nel pensare che siccome faccio solo il 20% rischiando l'1, allora meglio rischiare il 10 e mettere subito tutti i risparmi a disposizione sul conto di trading.

Se poi chi ragiona così, molte volte col cavolo che fa il 20 in un anno, nemmeno riesce a stare in pari, o comunque non ha idea di quanto può fare perchè non ha avuto la pazienza di tradare almeno un anno, seriamente, con una piccola parte dei capitali disponibili......la frittata è fatta.
Chi non è profittevole con 1000€, difficilmente lo sarà con 30000, e un conto è essere profittevoli con un DD ragionevole, e un conto è toccare picchi folli.....
Tanto ragazzi sfido chiunque, anche bravo, che guadagni 1000€ o poco più al mese di stipendio, facendo altro, a fare trading con 30000€ per la prima volta senza essere abituato, e non farsela sotto; probabilmente è più produttivo anche avendo 30000€ a disposizione, arrivarci gradualmente a usarli tutti per tradare.
A chi vuole far tanti soldi subito pigiando quattro tasti, auguro numerose perdite iniziali senza nemmeno prendere un target, perchè questi, se per caso imbroccano una decina di operazioni a caso, è la volta che si rovinano prima di capire quanto il mercato sia beffardo.
E' chi ha molto capitale, che può permettersi di bruciare dei conti tentando di fare il colpaccio, chi ne ha pochi, ha meno margine di errore, ed è meglio che punti subito a conservare quello che ha.
Poi ci sta che qualcuno (non io), potrebbe anche tentare di trasformare 2000€ in 10000 in un anno per poi cominciare seriamente mettendone altri 10000, ma l'operatività seria deve essere un'altra se si vuole ricavare profitti negli anni.
"Molte scorciatoie sono la strada più breve per tornare al punto di partenza."

camparino
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Re: SULLA VIA DELL'ABBANDONO

Post by camparino » 03/09/2016, 10:14

Mah, io faccio trading con un fondo "dedicato" di 5000 euro. Tratto solo eurodollaro intraday con quantitativi di 20000 per volta. Marginazione 1/100. Stop loss e target price 15 pips (in pratica rischio pochissimo). Metodo classico dei pivot. Il profit è piccolo, ma abbastanza costante, intorno al 70% delle operazioni positive. Però lo faccio come hobby per passare il tempo. Se fossi capace intaglierei il legno.

Fabrizio
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Re: SULLA VIA DELL'ABBANDONO

Post by Fabrizio » 03/09/2016, 10:20

Tutti concetti realistici e comprovati dalla ormai non breve storia del TOL. Non voglio dilungarmi. Mi permetto di dire che, come LVCA è un ex commerciale, io sono stato a mia volta assistente alla direzione vendite di una nota multinazionale e poi imprenditore. Non esattamente di successo se vogliamo, visto che sono stato "affondato" in una operazione di collocamento borsistico. Ma quello che sto cercando di fare passare sulla base della mia esperienza professionale, è una convinzione di fondo :

Questo è di fatto un mercato. Quindi ha le sue peculiarità, certo, ma anche i suoi punti fermi. Del resto ci si muove il mondo intorno.

Forse in modo un po semplicistico, ho cercato di indicare la necessità di strutturare un percorso "professionale" che somigliasse a quello del franchising. Ma solo per far passare meglio il concetto.

Se qualcuno ti propone un "idea di business", come spesso Broker e operatori del settore in genere fanno in modo indiretto, nella cosidetta "economia reale" deve, oltre alla formazione, dimostrare che può cederti le basi di un modello che funziona. Lo deve prevedere per contratto. Deve insomma cederti delle garanzie parziali. Ovvero certificarti che se ti attieni al "modello" di business proposto, la storia operativa del proponente accerta il successo almeno minimale dell' impresa. Nessuno ha la sfera magica in mano o l'acchiappacignineri. Ma nessuno può, nell'economia "reale" proporti un modello di business (e comunque furbescamente lo si definisca il Trading lo è per definizione) dicendoti......Investi, ti do una piatta e quarto webinar e poi sono.......tuoi. L'ho pure scritto nel disclaimer.

Ma vi chiedo : forse, e dico forse, non si sottolinea troppo e sempre l'incerto e MAI una magari banale, semplice base operativa schematicamente e storicamente chiara che permetta a CHIUNQUE almeno di mantenere la barca in navigazione ?

Un po come LVCA nella quasi provocazione descriveva il "famoso passaggio dei 200 contratti......" di qualche post fa.

Un po di accademia fa formazione. TROPPA accademia teorica, in ordine sparso, con troppi capocordata in ordine sparso....fa CONFUSIONE. Crea insicurezza. E alla fine i risultati stanno sotto gli occhi di tutti.

Io credo che spetti prima di tutto al Broker formulare un SERIO piano formativo implicito nella richiesta di investimento. Ma non solo. Senza delegare alla solita collaborazione esterna, credo che spetti al Broker mettere in condizione operativa minimale il neoTrader PRIMA dello start vero e proprio. Come ancora oggi si fa in iniziative imprenditoriali serie. Vieni in sede. Vieni preparato. Ti seguiamo direttamente nelle fasi iniziali......Poi , accertatici che hai capito.......prendi il largo.

Alla lunga, secondo me, farebbe la differenza.

Nightrader
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Re: SULLA VIA DELL'ABBANDONO

Post by Nightrader » 03/09/2016, 12:01

camparino wrote:Mah, io faccio trading con un fondo "dedicato" di 5000 euro. Tratto solo eurodollaro intraday con quantitativi di 20000 per volta. Marginazione 1/100. Stop loss e target price 15 pips (in pratica rischio pochissimo). Metodo classico dei pivot. Il profit è piccolo, ma abbastanza costante, intorno al 70% delle operazioni positive. Però lo faccio come hobby per passare il tempo. Se fossi capace intaglierei il legno.
Non so quanto fai in media, ma se sei profittevole, tendenzialmente hai un DD ragionevole (secondo me non deve essere nemmeno troppo basso), e ti puoi permettere di lasciare i profitti sul conto, in qualche anno può diventare una cosa interessante se ci lavori sopra.
"Molte scorciatoie sono la strada più breve per tornare al punto di partenza."

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