Il "sacro graal" del trading

Raccontateci come vanno gli affari e le vostre tecniche di money management

Moderatori: riccardo1981, Dainesi

Pollofritto
Messaggi: 61
Iscritto il: 08/10/2016, 18:49

Re: Il "sacro graal" del trading

Messaggio da Pollofritto » 15/10/2016, 16:31

Nightrader ha scritto:
Pollofritto ha scritto:a me, sto "approccio mentale" pare una strunzata colossale, per fregare la gente.

fai il corso, paga, se guadagni è merito degli insegnamenti di questi cosiddetti "pro", se perdi, è colpa tua che non hai trovato "l'approccio mentale" giusto.

Buffett, è diventato miliardario con +30% all'ANNO, di media, per tutta la vita.

questi cosiddetti PRO, fanno 1000 operazioni al giorno, fanno +100% al mese, e il mese successivo -50%, ma è solo sfortuna, coincidenze, roba che può capitare anche ai migliori, e dopo 20 anni di supertrading e superscalping, rilasciano ancora le interviste via skype da una stanzetta in una casetta di chissà quale periferia.

Un trader PRO milionario, io lo devo ancora vedere.

negli anni ne ho sentiti veramente tanti, Achille Capecce, Giovanni Borsi, Alfio Bardolla... vivono di trading o devono campare vendendo corsi "per diventare ricchi" ?

Ditemi il nome di un vero PRO, perchè se non è ancora diventato miliardario, quello lì, PRO non lo è, punto.

Punti di vista.
Tra un trader povero in canna che per campare fa l'impiegato, che da 10 anni fa il 30% all'anno con i suoi miseri risparmi tradando le valute per ricavarsi la tredicesima senza mai rischiare il conto, e il milionario che vive di rendita diventato ricco in poco tempo partendo da un conto da mille €, il pro è il povero.

Sono le nostre aspettative irrealistiche che spingendoci a ignorare il pro, come lo chiami tu, e a implorare la chiave della ricchezza al milionario, generano terreno fertile per truffe e raggiri che oggi monopolizzano il mercato della formazione sul trading.
Questo non significa che il milionario sia un truffatore, ma il meccanismo ne attira parecchi.... di truffatori.

Inoltre alcuni traders di vecchio stampo, hanno fatto molti soldi lavorando in scalping su mercati diversi da quelli di oggi, e hanno subito un grande contraccolpo quando le loro tecniche sono diventate perdenti; alcuni si sono rovinati, altri si sono fermati in tempo o si sono adattati, ma un trader serio che sa gestire il rischio sui mercati attuali, e che magari non ha grandi capitali a disposizione, può aver bisogno delle entrate che corsi di formazione a pagamento gli possono dare.

Attenzione quindi al classico luogo comune che chi sa fare fa, chi non sa fare insegna.

Il problema è che messaggi realisti non attirano molti studenti a un corso di formazione, al contrario di un bel "diventa ricco in 5 mosse".... e un trader povero che dice di fare il 2% al mese ha meno seguito di uno ricco che dice di fare il 50% al mese, e infatti la maggior parte dei traders privati perde inesorabilmente soldi sui mercati costantemente, perchè non riesce a farsi il bagaglio corretto di conoscenze, anche se le informazioni sono li a disposizione, anche gratuite, in giro per la rete....perchè vogliono guadagnare 5mila € al mese senza perdere, cercando l'indicatore magico, ignorando la realtà, che rispetto alle ingenue aspettative del neofita, è troppo cruda per essere accettata:
se vuoi guadagnare 5mila € al mese, devi essere pronto a perdere 5mila € al mese.

Arrivare a guadagnare TOT€ al mese rischiando di perdere la stessa cifra ogni mese, non è questione di EA, di indictori, ne di segnali infallibili, è questione di capitale, e approccio mentale, un approccio mentale che va costruito negli anni.
gli investimenti devono necessariamente avere un rendimento positivo, altrimenti è meglio che ti dai all'ippica.

un trader vincente è uno in grado di fare +30% come Buffett, meglio di Buffett o anche peggio di Buffett, ma deve necessariamente fare meglio di un cappero di bond trentennale che ti rende anche il 5%.

Se hai un capitale di 100.000 euro, e fai un discreto +30%, ci manca solo che ogni anno ti pappi i 30.000 euro di guadagno per le spese quotidiane, perchè così non crescerai mai.

Ma basta anche un capitale da 30.000 euro con performance da +100% all'anno (ekkekkazzo, in fondo parliamo di pro, no ?) per avere un futuro roseo.

Eppure, questi qui, dopo anni e anni, sembra quasi che siano stufi di continuare a tentare la sorte.

"Il caso di Giuseppe Minnicelli, vincitore della edizione 2014 della TRADERS' CUP, è forse più unico che raro: in 30 giorni di gara Giuseppe Minnicelli ha portato un capitale iniziale di 5.000 euro alla stratosferica cifra di oltre 55.000 euro con una performance precisamente del 1067%"

questo qua, in appena 6 mesi dovrebbe portare il suo capitale da 5 mila euro a 5 miliardi, in linea teorica. Ma non voglio infierire. Mi chiedo solo perchè non ha ancora raggiunto i 5 milioni di euro. Anzi, questo va in giro a vendere corsi su come fare trading.

Forse perchè ha ragione Buffett: Prendete 1000 persone, date loro una moneta. Ad ogni lancio, ci sarà un 50% di loro che farà testa, un 50% che farà croce. Dopo 10 lanci, ci sarà ancora 1 uomo che avrà fatto uscire 10 volte testa o 10 volte croce. E' merito suo ? NO.

Sponsor

Sponsor
 

Avatar utente
pitDiabolik
Messaggi: 208
Iscritto il: 14/05/2014, 0:03
Località: Clerville

Re: Il "sacro graal" del trading

Messaggio da pitDiabolik » 15/10/2016, 20:02

Montecristo ha scritto: Inutile fossilizzarsi su una sola strategia, su un trading system che funzioni o su una metodologia automatica sperando che vada bene per sempre.
Montecristo
LVCA ha scritto: La parola d' ordine è differenziazione .


Ed io qua ti volevo... state dicendo la stessa identica cosa!




Solo che poco prima (nello stesso rigo) scrivevi:
LVCA ha scritto: Ma trovare il sacro graal in un sistema non serve , basta trovare un insieme di sistemi che lavorano bene e con questi creare dei portafogli di investimento .
...e questo mi porta a pensare che tu ti riferisca a questo: Holy grail distribution ed in particolare alla distribuzione di taleb... ovviamente questo è il fulcro su cui Taleb fonda la teoria del cigno nero, ma probabilmente nn era ciò che volevi dire... avrò capito male io....
...ovviamente cito quella frase, ma nn è quella frase in se, bensì quanto scrivi in questo post:
LVCA ha scritto:Io al momento ho 7 conti , tutti piccolini , si va da 1K a 7K massimo , ed una 30ina circa di strategie .

Su questi conti ho realizzato vari portafogli con differenti combinazioni di tutte queste strategie , con impostazioni di rischio molto diverse ( alcuni " safe " altri a medio rischio e quelli più piccoli " sparati " ) e con obiettivi diversi ...

La cosa migliore da fare è una volta realizzati dei guadagni magari su un conto capitalizzato prelevare e " giocarsi " una parte dei guadagni magari su un conto da 1000 o 2000 euro su cui si applica un leveraggio abbastanza importante ( senpre nel rispetto comunque di un' esposizione sostenibile dal conto ) per puntare con il compounding a realizzare percentuali importanti in tempi relativamente brevi , con il cuore abbastanza in pace in quanto anche se si divesse malauguratamente perdere l' intero conto erano comuqnue guadagni da trading ...

In assoluto è più facile guadagnare con un conto piccolo leva e compounding che con un conto grande


ed in particolare quanto evidenziato in rosso... xchè ancor prima scrivevi così:
LVCA ha scritto:Certo che esistono sistemi di trading che funzionano sempre e su qualsiasi mercato .
Il problema è che non si sanno progettare sistemi basati su concetti solidi .
E qui c'è un'ossimoro... o sbaglio? :blink:


Senza alcuna critica, sia ben chiaro, l'ho già scritto... forse ho capito male io!


Ciao & buon trading! :green:

Avatar utente
LVCA
Messaggi: 1411
Iscritto il: 17/05/2014, 21:10

Re: Il "sacro graal" del trading

Messaggio da LVCA » 15/10/2016, 21:55

Nightrader ha scritto:
Pollofritto ha scritto:a me, sto "approccio mentale" pare una strunzata colossale, per fregare la gente.

fai il corso, paga, se guadagni è merito degli insegnamenti di questi cosiddetti "pro", se perdi, è colpa tua che non hai trovato "l'approccio mentale" giusto.

Buffett, è diventato miliardario con +30% all'ANNO, di media, per tutta la vita.

questi cosiddetti PRO, fanno 1000 operazioni al giorno, fanno +100% al mese, e il mese successivo -50%, ma è solo sfortuna, coincidenze, roba che può capitare anche ai migliori, e dopo 20 anni di supertrading e superscalping, rilasciano ancora le interviste via skype da una stanzetta in una casetta di chissà quale periferia.

Un trader PRO milionario, io lo devo ancora vedere.

negli anni ne ho sentiti veramente tanti, Achille Capecce, Giovanni Borsi, Alfio Bardolla... vivono di trading o devono campare vendendo corsi "per diventare ricchi" ?

Ditemi il nome di un vero PRO, perchè se non è ancora diventato miliardario, quello lì, PRO non lo è, punto.

Punti di vista.
Tra un trader povero in canna che per campare fa l'impiegato, che da 10 anni fa il 30% all'anno con i suoi miseri risparmi tradando le valute per ricavarsi la tredicesima senza mai rischiare il conto, e il milionario che vive di rendita diventato ricco in poco tempo partendo da un conto da mille €, il pro è il povero.

Sono le nostre aspettative irrealistiche che spingendoci a ignorare il pro, come lo chiami tu, e a implorare la chiave della ricchezza al milionario, generano terreno fertile per truffe e raggiri che oggi monopolizzano il mercato della formazione sul trading.
Questo non significa che il milionario sia un truffatore, ma il meccanismo ne attira parecchi.... di truffatori.

Inoltre alcuni traders di vecchio stampo, hanno fatto molti soldi lavorando in scalping su mercati diversi da quelli di oggi, e hanno subito un grande contraccolpo quando le loro tecniche sono diventate perdenti; alcuni si sono rovinati, altri si sono fermati in tempo o si sono adattati, ma un trader serio che sa gestire il rischio sui mercati attuali, e che magari non ha grandi capitali a disposizione, può aver bisogno delle entrate che corsi di formazione a pagamento gli possono dare.

Attenzione quindi al classico luogo comune che chi sa fare fa, chi non sa fare insegna.

Il problema è che messaggi realisti non attirano molti studenti a un corso di formazione, al contrario di un bel "diventa ricco in 5 mosse".... e un trader povero che dice di fare il 2% al mese ha meno seguito di uno ricco che dice di fare il 50% al mese, e infatti la maggior parte dei traders privati perde inesorabilmente soldi sui mercati costantemente, perchè non riesce a farsi il bagaglio corretto di conoscenze, anche se le informazioni sono li a disposizione, anche gratuite, in giro per la rete....perchè vogliono guadagnare 5mila € al mese senza perdere, cercando l'indicatore magico, ignorando la realtà, che rispetto alle ingenue aspettative del neofita, è troppo cruda per essere accettata:
se vuoi guadagnare 5mila € al mese, devi essere pronto a perdere 5mila € al mese.

Arrivare a guadagnare TOT€ al mese rischiando di perdere la stessa cifra ogni mese, non è questione di EA, di indictori, ne di segnali infallibili, è questione di capitale, e approccio mentale, un approccio mentale che va costruito negli anni.
grandissime parole

condivido tutto

io non sono contro a chi fa corsi o vende segnali nel trading , se fatto da professionisti sarebbero servizi da sfruttare invece .

quello che sbagliano le persone è che pensano che necessariamente il formatore debba essere un trader

sono due professionalità completamente diverse , una è il formatore l' altra è il trader

un formatore professionista è come un attore , non sa cosa insegna , sa insegnare , e sono 2 cose completamente diverse , può anche non aver mai fatto trading in vita sua

Avatar utente
LVCA
Messaggi: 1411
Iscritto il: 17/05/2014, 21:10

Re: Il "sacro graal" del trading

Messaggio da LVCA » 15/10/2016, 21:59

ciglie ha scritto:
LVCA ha scritto:Buongiorno ,

Ma trovare il sacro graal in un sistema non serve , basta trovare un insieme di sistemi che lavorano bene e con questi creare dei portafogli di investimento . La parola d' ordine è differenziazione .

Il sacro graal semmai può essere il money management , i sistemi di trading sono necessari ma non sufficienti .

Diciamo che per fare soldi con il trading , togliendo l' aspetto psicologico visto che parliamo di trading automatico , darei un 20% di peso al sistema ed un 80% di peso al MM (inteso come position sizing).

Il problema che vedo spesso è che si da invece il 90% di peso al sistema ed uno striminzito 10% di peso al MM (10% forse, perchè talvolta non si ha la più pallida idea nemmeno di che cosa sia il MM)
Condivido, il MM è imprescindibile da un buon sistema.

La differenziazione invece non l'ho mai considerata necessaria, più una scelta cautelativa, quindi ti chiedo, ma è indispensabile o solo consigliabile?
non è indispensabile ma dipende da quali obiettivi ti poni ,

se vuoi essere un top allora si diventa importante

Avatar utente
LVCA
Messaggi: 1411
Iscritto il: 17/05/2014, 21:10

Re: Il "sacro graal" del trading

Messaggio da LVCA » 15/10/2016, 22:10

pitDiabolik ha scritto:
Montecristo ha scritto: Inutile fossilizzarsi su una sola strategia, su un trading system che funzioni o su una metodologia automatica sperando che vada bene per sempre.
Montecristo
LVCA ha scritto: La parola d' ordine è differenziazione .


Ed io qua ti volevo... state dicendo la stessa identica cosa!




Solo che poco prima (nello stesso rigo) scrivevi:
LVCA ha scritto: Ma trovare il sacro graal in un sistema non serve , basta trovare un insieme di sistemi che lavorano bene e con questi creare dei portafogli di investimento .
...e questo mi porta a pensare che tu ti riferisca a questo: Holy grail distribution ed in particolare alla distribuzione di taleb... ovviamente questo è il fulcro su cui Taleb fonda la teoria del cigno nero, ma probabilmente nn era ciò che volevi dire... avrò capito male io....
...ovviamente cito quella frase, ma nn è quella frase in se, bensì quanto scrivi in questo post:
LVCA ha scritto:Io al momento ho 7 conti , tutti piccolini , si va da 1K a 7K massimo , ed una 30ina circa di strategie .

Su questi conti ho realizzato vari portafogli con differenti combinazioni di tutte queste strategie , con impostazioni di rischio molto diverse ( alcuni " safe " altri a medio rischio e quelli più piccoli " sparati " ) e con obiettivi diversi ...

La cosa migliore da fare è una volta realizzati dei guadagni magari su un conto capitalizzato prelevare e " giocarsi " una parte dei guadagni magari su un conto da 1000 o 2000 euro su cui si applica un leveraggio abbastanza importante ( senpre nel rispetto comunque di un' esposizione sostenibile dal conto ) per puntare con il compounding a realizzare percentuali importanti in tempi relativamente brevi , con il cuore abbastanza in pace in quanto anche se si divesse malauguratamente perdere l' intero conto erano comuqnue guadagni da trading ...

In assoluto è più facile guadagnare con un conto piccolo leva e compounding che con un conto grande


ed in particolare quanto evidenziato in rosso... xchè ancor prima scrivevi così:
LVCA ha scritto:Certo che esistono sistemi di trading che funzionano sempre e su qualsiasi mercato .
Il problema è che non si sanno progettare sistemi basati su concetti solidi .
E qui c'è un'ossimoro... o sbaglio? :blink:


Senza alcuna critica, sia ben chiaro, l'ho già scritto... forse ho capito male io!


Ciao & buon trading! :green:

ciao , no non conosco questa holy grail distribution .....

diciamo che in generale faccio le cose abbastanza di istinto perchè penso che studiare troppo nel forex alla fine impari solo che cose sbagliate o che ti ingabbiano in certi schemi sbagliati , penso che il 99% di quello che si scrive sul trading sia sbagliato , infatti non ho mai studiato niente e fatto sempre e solo di testa mia.

sarebbe anche bello leggere o studiare da qualcuno che ti dicesse qualcosa di veramente utile , di pratico soprattutto , non studiare teorie di qualsiasi tipo e poi sei punto a capo .

serve qualcuno che ti dica come fare , come guadagnare veramente con il trading , allora si che vale la pena fare formazione

Avatar utente
LVCA
Messaggi: 1411
Iscritto il: 17/05/2014, 21:10

Re: Il "sacro graal" del trading

Messaggio da LVCA » 15/10/2016, 22:27

Pollofritto ha scritto:
Nightrader ha scritto:
Pollofritto ha scritto:a me, sto "approccio mentale" pare una strunzata colossale, per fregare la gente.

fai il corso, paga, se guadagni è merito degli insegnamenti di questi cosiddetti "pro", se perdi, è colpa tua che non hai trovato "l'approccio mentale" giusto.

Buffett, è diventato miliardario con +30% all'ANNO, di media, per tutta la vita.

questi cosiddetti PRO, fanno 1000 operazioni al giorno, fanno +100% al mese, e il mese successivo -50%, ma è solo sfortuna, coincidenze, roba che può capitare anche ai migliori, e dopo 20 anni di supertrading e superscalping, rilasciano ancora le interviste via skype da una stanzetta in una casetta di chissà quale periferia.

Un trader PRO milionario, io lo devo ancora vedere.

negli anni ne ho sentiti veramente tanti, Achille Capecce, Giovanni Borsi, Alfio Bardolla... vivono di trading o devono campare vendendo corsi "per diventare ricchi" ?

Ditemi il nome di un vero PRO, perchè se non è ancora diventato miliardario, quello lì, PRO non lo è, punto.

Punti di vista.
Tra un trader povero in canna che per campare fa l'impiegato, che da 10 anni fa il 30% all'anno con i suoi miseri risparmi tradando le valute per ricavarsi la tredicesima senza mai rischiare il conto, e il milionario che vive di rendita diventato ricco in poco tempo partendo da un conto da mille €, il pro è il povero.

Sono le nostre aspettative irrealistiche che spingendoci a ignorare il pro, come lo chiami tu, e a implorare la chiave della ricchezza al milionario, generano terreno fertile per truffe e raggiri che oggi monopolizzano il mercato della formazione sul trading.
Questo non significa che il milionario sia un truffatore, ma il meccanismo ne attira parecchi.... di truffatori.

Inoltre alcuni traders di vecchio stampo, hanno fatto molti soldi lavorando in scalping su mercati diversi da quelli di oggi, e hanno subito un grande contraccolpo quando le loro tecniche sono diventate perdenti; alcuni si sono rovinati, altri si sono fermati in tempo o si sono adattati, ma un trader serio che sa gestire il rischio sui mercati attuali, e che magari non ha grandi capitali a disposizione, può aver bisogno delle entrate che corsi di formazione a pagamento gli possono dare.

Attenzione quindi al classico luogo comune che chi sa fare fa, chi non sa fare insegna.

Il problema è che messaggi realisti non attirano molti studenti a un corso di formazione, al contrario di un bel "diventa ricco in 5 mosse".... e un trader povero che dice di fare il 2% al mese ha meno seguito di uno ricco che dice di fare il 50% al mese, e infatti la maggior parte dei traders privati perde inesorabilmente soldi sui mercati costantemente, perchè non riesce a farsi il bagaglio corretto di conoscenze, anche se le informazioni sono li a disposizione, anche gratuite, in giro per la rete....perchè vogliono guadagnare 5mila € al mese senza perdere, cercando l'indicatore magico, ignorando la realtà, che rispetto alle ingenue aspettative del neofita, è troppo cruda per essere accettata:
se vuoi guadagnare 5mila € al mese, devi essere pronto a perdere 5mila € al mese.

Arrivare a guadagnare TOT€ al mese rischiando di perdere la stessa cifra ogni mese, non è questione di EA, di indictori, ne di segnali infallibili, è questione di capitale, e approccio mentale, un approccio mentale che va costruito negli anni.
gli investimenti devono necessariamente avere un rendimento positivo, altrimenti è meglio che ti dai all'ippica.

un trader vincente è uno in grado di fare +30% come Buffett, meglio di Buffett o anche peggio di Buffett, ma deve necessariamente fare meglio di un cappero di bond trentennale che ti rende anche il 5%.

Se hai un capitale di 100.000 euro, e fai un discreto +30%, ci manca solo che ogni anno ti pappi i 30.000 euro di guadagno per le spese quotidiane, perchè così non crescerai mai.

Ma basta anche un capitale da 30.000 euro con performance da +100% all'anno (ekkekkazzo, in fondo parliamo di pro, no ?) per avere un futuro roseo.

Eppure, questi qui, dopo anni e anni, sembra quasi che siano stufi di continuare a tentare la sorte.

"Il caso di Giuseppe Minnicelli, vincitore della edizione 2014 della TRADERS' CUP, è forse più unico che raro: in 30 giorni di gara Giuseppe Minnicelli ha portato un capitale iniziale di 5.000 euro alla stratosferica cifra di oltre 55.000 euro con una performance precisamente del 1067%"

questo qua, in appena 6 mesi dovrebbe portare il suo capitale da 5 mila euro a 5 miliardi, in linea teorica. Ma non voglio infierire. Mi chiedo solo perchè non ha ancora raggiunto i 5 milioni di euro. Anzi, questo va in giro a vendere corsi su come fare trading.

Forse perchè ha ragione Buffett: Prendete 1000 persone, date loro una moneta. Ad ogni lancio, ci sarà un 50% di loro che farà testa, un 50% che farà croce. Dopo 10 lanci, ci sarà ancora 1 uomo che avrà fatto uscire 10 volte testa o 10 volte croce. E' merito suo ? NO.
ciao ,

in queste percentuali che hai messo non hai specificato una cosa fondamentale e di cui spesso ci si dimentica : la gestione del rischio .

potrebbe essere poco fare 100% come moltissimo fare il 30%

dipende da quali e quanti rischi ti prendi per fare quelle performance ed anche su che dimensione di conto tradi

Pollofritto
Messaggi: 61
Iscritto il: 08/10/2016, 18:49

Re: Il "sacro graal" del trading

Messaggio da Pollofritto » 15/10/2016, 23:17

il rischio è un concetto astratto, e tutte le formule per calcolarlo sono solamente un'illusione per farci credere capaci di gestirlo.

il trading è semplice. se sai rendere più di un bot, allora fai trading, e se sei molto bravo, diventi sempre più ricco.
se spesso perdi e non riesci a decollare, allora sei uno che sta ancora imparando.
e se dopo 10-15 anni stai ancora imparando, allora sei un ciuco, non un pro.

Nightrader
Messaggi: 629
Iscritto il: 27/01/2016, 13:16

Re: Il "sacro graal" del trading

Messaggio da Nightrader » 16/10/2016, 2:12

Pollofritto ha scritto:il rischio è un concetto astratto, e tutte le formule per calcolarlo sono solamente un'illusione per farci credere capaci di gestirlo.

il trading è semplice. se sai rendere più di un bot, allora fai trading, e se sei molto bravo, diventi sempre più ricco.
se spesso perdi e non riesci a decollare, allora sei uno che sta ancora imparando.
e se dopo 10-15 anni stai ancora imparando, allora sei un ciuco, non un pro.

Evabbè, l'approccio mentale è una stronzata colossale per fregare la gente, il rischio è una cosa astratta, un'illusione.....se rendi più di un bot e sei bravo diventi ricco....
e per dare la caccia a un leone armiamoci di scovolino del cesso, perchè tanto fucile e pallettoni son tutte minchiate....se sei bravo con lo scovolino fai na strage.....
:roll:
auguri....buona caccia e buon trading.....
:lol:
"Molte scorciatoie sono la strada più breve per tornare al punto di partenza."

Avatar utente
pitDiabolik
Messaggi: 208
Iscritto il: 14/05/2014, 0:03
Località: Clerville

Re: Il "sacro graal" del trading

Messaggio da pitDiabolik » 16/10/2016, 6:30

LVCA ha scritto: sarebbe anche bello leggere o studiare da qualcuno che ti dicesse qualcosa di veramente utile , di pratico soprattutto , non studiare teorie di qualsiasi tipo e poi sei punto a capo .

serve qualcuno che ti dica come fare , come guadagnare veramente con il trading , allora si che vale la pena fare formazione
Nn faccio corsi, sorry, nn ne son capace, o almeno credo.... son troppo prolisso, aprirei parentesi all'interno di infinite altre parentesi e mi perderei in chissà quali meandri... poi, x mia natura, vado spesso in "cazzeggio/mode", direi pure troppo spesso... ne verrebbe fuori una sorta di "zelig/school"...
....forse una trading/room potrebbe esser utile, ma anche lì... nn mi metterei in cattedra, nè tantomeno vorrei qualcuno a sbirciare alle mie spalle (heehehe... spalle sempre coperte, nn sia mai!)... mi accomoderei all'ultimo banco (e qui so' cazzi, son gli altri a doversi guardar le spalle da me!.... hihihihhhi!) maxischermo collegato al mio pc e chi vuole segue, sempre se ne è capace... xchè son discolo io... cerbottane, aereoplanini e cazzeggio a go go...
.... ecco una roba del genere la farei volentieri... anche "aggratisse" solo x "puro&sano divertimento". :lol: :P :happy: Cazzo quant'è alienante il trading!


Ciao & buon trading! :green:

Avatar utente
LVCA
Messaggi: 1411
Iscritto il: 17/05/2014, 21:10

Re: Il "sacro graal" del trading

Messaggio da LVCA » 16/10/2016, 9:49

pitDiabolik ha scritto:. xchè son discolo io... cerbottane, aereoplanini e cazzeggio a go go...
ah ah , me la ricordo molto bene la cer...bottana :happy:
Allegati
cer...bottana.jpg
cer...bottana.jpg (114.27 KiB) Visto 584 volte

Rispondi