Supporti e resistenze non esistono

Imparare a riconoscere i pattern e le emozioni del mercato

Moderator: Uidro

YesIknowMyWay
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Re: Supporti e resistenze non esistono

Post by YesIknowMyWay » 22/08/2016, 22:53

buonasera.
finalmente qualcosa di nuovo!!!!
vai lvca.

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LVCA
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Re: Supporti e resistenze non esistono

Post by LVCA » 24/08/2016, 16:13

YesIknowMyWay wrote:buonasera.
finalmente qualcosa di nuovo!!!!
vai lvca.
eh eh come vedi non è così facile .... :)

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LVCA
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Re: Supporti e resistenze non esistono

Post by LVCA » 24/08/2016, 16:23

Un veloce studio grafico per mostarvi come vi fregano con le candeline ( io in realtà ho fatto questo " studio " per altri motivi , ma già che ci sono posto lo stesso ) ....

Il grafico è un 1600 ticks , il flusso dati è di IG su Prorealtime ( flusso dati di eccellente qualità , di gran lunga superiore a qualsiasi accoppiata broker/metatrader ) .

Nei riquadri gialli è indicato il numero delle candele a 1600 ticks ( per avere il numero di tick scambiati in 1 mese bisogna pertanto moltiplicare il numero in giallo per 1600 ) , mentre il grafico sottostante in blu non è altro che un grafico della volatilità misurata attraverso un ATR a 2500 periodi .

La velocità del flusso dati cambia pertanto in continuazione , così come ( ma questo si sa ) anche la volatilità .

Non ha per cui nessun senso comprire il flow in grafici con candele ad intervalli di tempo costanti :)
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ciglie
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Re: Supporti e resistenze non esistono

Post by ciglie » 24/08/2016, 21:34

LVCA wrote:Un veloce studio grafico per mostarvi come vi fregano con le candeline ( io in realtà ho fatto questo " studio " per altri motivi , ma già che ci sono posto lo stesso ) ....

Il grafico è un 1600 ticks , il flusso dati è di IG su Prorealtime ( flusso dati di eccellente qualità , di gran lunga superiore a qualsiasi accoppiata broker/metatrader ) .

Nei riquadri gialli è indicato il numero delle candele a 1600 ticks ( per avere il numero di tick scambiati in 1 mese bisogna pertanto moltiplicare il numero in giallo per 1600 ) , mentre il grafico sottostante in blu non è altro che un grafico della volatilità misurata attraverso un ATR a 2500 periodi .

La velocità del flusso dati cambia pertanto in continuazione , così come ( ma questo si sa ) anche la volatilità .

Non ha per cui nessun senso comprire il flow in grafici con candele ad intervalli di tempo costanti :)
Molto interessante..e quindi che effetto hanno queste variazioni sulle candele temporali a intervalli regolari? Candele vuote, lateralità inesistente, candele poi alte di molti pips a creare sbalzi repentini, quando invece magari su un grafico a tick si avrebbero candele più omogenee?
...il mercato non è proprio un posto dove metti dei soldi e serenamente li moltiplichi...

navajo
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Re: Supporti e resistenze non esistono

Post by navajo » 24/08/2016, 22:15

LVCA wrote:Un veloce studio grafico per mostarvi come vi fregano con le candeline ( io in realtà ho fatto questo " studio " per altri motivi , ma già che ci sono posto lo stesso ) ....

Il grafico è un 1600 ticks , il flusso dati è di IG su Prorealtime ( flusso dati di eccellente qualità , di gran lunga superiore a qualsiasi accoppiata broker/metatrader ) .

Nei riquadri gialli è indicato il numero delle candele a 1600 ticks ( per avere il numero di tick scambiati in 1 mese bisogna pertanto moltiplicare il numero in giallo per 1600 ) , mentre il grafico sottostante in blu non è altro che un grafico della volatilità misurata attraverso un ATR a 2500 periodi .

La velocità del flusso dati cambia pertanto in continuazione , così come ( ma questo si sa ) anche la volatilità .

Non ha per cui nessun senso comprire il flow in grafici con candele ad intervalli di tempo costanti :)
E quindi......
Se non spiatelli tutto non fai altro che creare dei dubbi a chi per anni ha costruito metodi bene o male.
Per quanto mi riguarda ho difficoltà a seguirti, il grafico tick lo trovo ottimo per lo scalping, non riesco a trovare un utilizzo logico nel momento in cui ho intenzione di fare ope long term.

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driodemon
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Re: Supporti e resistenze non esistono

Post by driodemon » 25/08/2016, 2:35

Una domanda: ho letto in rete che oramai sta diventando sempre più difficile operare a causa degli HFT
che ultimamente stanno dilagando. Questi robot stanno negativamente influenzando anche l'operatività con l'order flow?

YesIknowMyWay
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Re: Supporti e resistenze non esistono

Post by YesIknowMyWay » 25/08/2016, 13:13

navajo wrote:
LVCA wrote:Un veloce studio grafico per mostarvi come vi fregano con le candeline ( io in realtà ho fatto questo " studio " per altri motivi , ma già che ci sono posto lo stesso ) ....

Il grafico è un 1600 ticks , il flusso dati è di IG su Prorealtime ( flusso dati di eccellente qualità , di gran lunga superiore a qualsiasi accoppiata broker/metatrader ) .

Nei riquadri gialli è indicato il numero delle candele a 1600 ticks ( per avere il numero di tick scambiati in 1 mese bisogna pertanto moltiplicare il numero in giallo per 1600 ) , mentre il grafico sottostante in blu non è altro che un grafico della volatilità misurata attraverso un ATR a 2500 periodi .

La velocità del flusso dati cambia pertanto in continuazione , così come ( ma questo si sa ) anche la volatilità .

Non ha per cui nessun senso comprire il flow in grafici con candele ad intervalli di tempo costanti :)
E quindi......
Se non spiatelli tutto non fai altro che creare dei dubbi a chi per anni ha costruito metodi bene o male.
Per quanto mi riguarda ho difficoltà a seguirti, il grafico tick lo trovo ottimo per lo scalping, non riesco a trovare un utilizzo logico nel momento in cui ho intenzione di fare ope long term.

Azz, sono dubbi che mostrano un modo completamente nuovo di guardare le cose.
Cosa deve spiattellare più ?

869524
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Re: Supporti e resistenze non esistono

Post by 869524 » 26/08/2016, 0:05

LVCA wrote:Vedi a seguire le candeline ( o le barrette ) a tempo invece che i volumi dove entri , peggio ancora se usi un indicatore ( costruito a sua volta sull' indicatore candeline ) :green:
Sarebbe molto utile per capire bene quello che intendi, se postassi un ingresso a mercato (ovviamente fittizio e a scopo puramente illustrativo) in relazione a una coppia di valute che preferisci con:
1) il prezzo a cui entri e perchè
2) dove posizioni lo stop e perchè
3) dove posizioni il target e perchè.

Questo per capire la logica degli ingressi senza perdersi in inutili polemiche e se ti va.

navajo
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Re: Supporti e resistenze non esistono

Post by navajo » 26/08/2016, 1:06

YesIknowMyWay wrote:
Azz, sono dubbi che mostrano un modo completamente nuovo di guardare le cose.
Cosa deve spiattellare più ?
OK! tu hai capito tutto..................Io continuo a far finta di non capire niente.
Gentilmente, spiegami se passano di mano 5,000/10,000/100,000 unità, un grafico N-Tick come si comporta, non dirmi che ti servono i volumi nel forex non esistono.
Cambiamo sottostante ed iniziamo a ragionare.
Perché non mi faccio gli affari miei...................... :sad:

MarcoMarco
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Re: Supporti e resistenze non esistono

Post by MarcoMarco » 30/08/2016, 10:48

LVCA wrote:.
.
.
Dante Alighieri - Divina Commedia , Inferno

" Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza "


Van K. Tharp - DIventare finanziariamente indipendenti

" Distorsione rappresentativa

Il grafico a barre giornaliero, che tutti usano, è un buon esempio del primo
elemento euristico, detto “legge della rappresentazione”, in base alla quale si
rende a confondere la rappresentazione con l'oggetto rappresentato.
Conseguentemente ci sembra scontato guardare un grafico a barre e
ritenere che rappresenti i valori di una giornata di contrattazioni. In realtà è
soltanto una sequenza di lineette su di un foglio di carta: né più né meno.

Eppure comunemente lo si considera estremamente significativo, perché:
· cosi ci è stato detto quando abbiamo iniziato a studiare i mercati;

· viene comunemente usato per rappresentare l'andamento dei mercati;
· i dati ci vengono forniti solitamente sotto forma di barra giornaliera;
· quando pensiamo ai valori di una giornata di trading, solitamente ce li
figuriamo come una barra giornaliera.
Ciascuna barra sul grafico ci mostra soltanto due cose: le
oscillazioni di prezzo verificatesi nel corso della sessione e qualche indicazione
in più riguardo ai tipo di variazioni occorse: l'andamento dall'apertura alla
chiusura (più la segnalazione del massimo e del minimo).
Che cosa invece non ci dice una barra giornaliera? Non ci dice il numero
di contrattazioni. ne a quale prezzo sono avvenute. Non ci mostra quando
nel corso della giornata la materia prima o il titolo sottostante avevano
raggiunto un certo prezzo (se non all'inizio e alla fine). Eppure si tratta di
informazioni che potrebbero tornare utile ai trader e agli investitori. Alcune di
esse si potrebbero ricavare riducendo l'intervallo temporale delle rilevazioni
(time frame) e passando a considerare un grafico a barre o lineare a 5 minuti.
Ma un momento! Lo scopo del grafico a barre giornaliero non era proprio
quello di ridurre il flusso informativo per non venirne travolti?
Esistono moltissime informazioni che potrebbero rivelarsi utili ai trader
e che il grafico a barre non mostra. Riguardo ai future, si è assistito all'apertura
di nuovi contratti oppure alla liquidazione dei vecchi? Chi stava operando? Si
trattava forse di un manipolo di operatori di borsa che hanno continuato per
tutto il giorno a negoziare tra loro cercando di fregarsi a vicenda? Quanta parte
dell'attività riguardava una singola unita (100 azioni di una stessa società
oppure un singolo contratto su una commodity)? Quanta parte riguardava
invece unità di contrattazione maggiori? Quanto è stato comprato o venduto dai
grandi investitori? E quanto è stato comprato o venduto dai grossi money
manager o dai più importanti gestori di portafoglio? E quanto ancora è stato
comprato o venduto dagli hedger o dalle grandi compagnie?
Esiste inoltre un terzo genere di informazione che non viene rappresentato
sul grafico a barre giornaliero: chi e sul mercato. Per esempio, quante
persone stanno attualmente detenendo posizioni lunghe o corte. Che dimensioni
hanno le loro posizioni? Si tratta di informazioni reperibili, ma non facilmente accessibili.
Dei più diversi scambi, con il tipo di computer di cui si dispone
oggi, si potrebbero conservare e divulgare quotidianamente informazioni
consimili:
Il prezzo è salito da 83 a 85, Ci sono 4.718 investitori in acquisto, con una
posizione media di 200 pezzi, Durante il giorno le posizioni lunghe hanno
complessivamente raggiunto le 50.600 unità. I detentori di posizioni corte sono
298, per una posizione media di 450 pezzi. Le posizioni corte sono aumentate
di 5 unita. Le prime 100 posizioni appartengono alle seguenti persone, e sono
pari rispettivamente a... [segue un elenco].
Forse direte: «Sì, mi piacerebbe sapere chi detiene cosa e in che
quantità». E tuttavia, ammettendo che disponeste di queste informazioni,
sapreste cosa farne? Avreste degli elementi valutativi in più? Probabilmente no,
a meno che non possedeste delle convinzioni che vi consentissero di sfruttare
operativamente tali conoscenze aggiuntive.
Il grafico a barre giornaliero non vi fornisce nemmeno alcuna
probabilità statistica: posto che X accada, quali probabilità avrà l'occorrenza di
Y? Per saperlo potreste avvalervi dei dati storici, ma solamente se X (e, nel caso
in questione, Y) sono annoverati tra questi. Ma come fare se X o Y sono
rilevanti e vi sono ignoti?
Esiste infine un altro tipo di informazione cruciale esclusa da una
semplice barra giornaliera: quella psicologica, riguardante le emozioni e i
convincimenti delle persone, più esattamente il grado di convincimento nelle
posizioni detenute, siano esse lunghe o corte. Quando sarà più facile veder
liquidare e a quale prezzo? Quale sarà la reazione al sopraggiungere delle notizie più disparate, alle variazioni di prezzo?
E quanti sono quelli che se ne
stanno fuori dal mercato credendo che presto esso
debba salire, oppure scendere? L'eventuale
conferma delle loro supposizioni li porterà ad
agire? E se sì, a quali condizioni? E, se del caso, a
quale prezzo e impegnando quanto denaro? Ma
sapreste come guadagnare da simili informazioni?
Fino ad oggi avrete probabilmente creduto
che il grafico a barre giornaliero rappresentasse
esaurientemente il mercato. Ricordate, quel che
davvero state guardando è una semplice linea sul
computer o su di un foglio con un grafico: che
rappresenti il mercato è soltanto una vostra supposizione.
Potremmo dire che si
tratta di una generalizzazione dell'andamento del mercato relativa a un
determinato giorno, ma a parte questo, altro davvero non potremo aggiungere.
La cosa più allarmante è che una barra giornaliera, che costituisce al massimo
un'informazione sommaria, è per solito il dato approssimativo che si elabora
per giungere ad una decisione.
Spero voi cominciate a capire perché ledecisioni euristiche rivestono tanta importanza per il trader.
Eppure vi ho dato
finora un solo esempio di valutazione euristica: la nostra tendenza a dare per
scontato che un grafico a barre rappresenti fedelmente l'andamento delle
contrattazioni giornaliere.
Potreste operare esclusivamente in base ai grafici a barre. Ma sono in
molti a preferire di manipolare i dati prima di passare all'azione, e pertanto
ricorrono agli indicatori, rispetto ai quali manifestano lo stesso atteggiamento
sbagliato, e cioè il crederli, più che tentativi di rappresentazione del reale, la
realtà stessa
. RSI, stocastici, medie mobili e così via elencando, sembra che tutti
riproducano la realtà, e invece sono solo una distorsione di dati grezzi cui si è
scelto di attribuire una qualche significatività.
Provate per esempio a pensare al concetto tecnico dei livelli grafici di
supporto. All'inizio gli analisti tecnici osservarono che una volta che i prezzi
erano discesi fino a raggiungere una determinata area del grafico tendevano in
seguito a rimbalzarci sopra. Si decise che quell'area dovesse rappresentare un
livello d'acquisto particolarmente interessante per molti, e che questo fatto
“supportasse” il prezzo del titolo. Purtroppo molte persone presero a
considerare espressioni quali “livello di supporto” e “resistenza” come dei dati
di fatto e non come semplici concetti indicanti nessi evidenziati da qualcuno in
passato.Ho già parlato dei condizionamenti rappresentativi come di fenomeni
che inducono le persone a giudicare qualcosa per quel che sembra piuttosto che
per il suo effettivo grado di realtà. La cosa assume un particolare rilevo quando
si giunge ad utilizzare un trading system o determinati segnali operativi. Avete
valutato la verosimiglianza delle informazioni a disposizione nello sviluppo del
vostro trading system o nello stimare la validità dei vostri segnali?
Probabilmente no, perché non conosco nemmeno un trader su mille che lo
faccia, benché io vada ripetendolo in giro ininterrottamente. Ciò significa che la
maggior parte delle persone si ostina a non testare il proprio trading system e a
non conoscerne l'attendibilità (si veda il Capitolo 6).
Passiamo ora a qualche altra distorsione, evidenziandone i perniciosi
effetti che potrebbero derivarne in relazione al vostro modo di pensare al
mercato e all'approntamento dei trading system."
Ciao LVCA, ti ho mandato un pm circa questa citazione

grazie

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