Broker estero e fisco

Discussioni su aspetti fiscali, legali e normativi che si applicano nel forex...

Moderatori: riccardo1981, Dainesi

Duskfall
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Re: Broker estero e fisco

Messaggio da Duskfall » 14/11/2017, 18:36

stefabst ha scritto:
13/11/2017, 12:25
gravio ha scritto:
13/11/2017, 1:38
aisaac ha scritto:
12/11/2017, 23:11
trovato.
Pertanto sui guadagni Forex in Italia: è dovuta un'imposta sulla rendita finanziaria con aliquota fissa del 26% da pagare sulle plusvalenze di natura valutaria, per cui sul capital gain.
Redditi Forex ottenuti da società o banche estere è invece dovuta l'IVAFE. In quest'ultimo caso, se il trader si avvale di intermediari stranieri riconosciuti, quindi banche o società di broker specializzate residenti all'estero, deve compilare la sezione RW Unico 2017 perché tali operazioni, rientrano nelle attività finanziarie detenute all’estero IVAFE.

https://www.guidafisco.it/trading-onlin ... o-f24-1075
infatti "TU" trader sei in Italia e paghi il 26% sulle plusvalenze, se utilizzi un broker con sede estera sei soggetto anche al pagamento dell' Ivafe
Per fugare ogni dubbio vi allego una risoluzione dell'agenzie delle entrate proprio su questo argomento.
In sintesi:
- il 26% si paga sulle plusvalenze indipendentemente dal fatto se il broker è estero o italiano
- è possibile dedurre le minusvalenze entro i 4 anni
- se il broker è estero si paga anche l'IVAFE e non è possibile avere il regime amministrato ma solo dichiarativo
Buonasera a tutti.

Sto cercando di capire come ci si deve muovere. Quest' anno ho investito 2500€ con il mio broker forex estero. Fra varie operazioni al momento mi ritrovo con 1900€, quindi una minusvalenza di 600€. Se questa fosse la situazione di fine anno non dovrei pagare le tasse perchè non avrei nessun guadagno, questo è chiaro. Ma per quanto riguarda l'IVAFE sarei tenuto a pagarla? Oppure in altre parole: Quando si è tenuti a pagare l'IVAFE?

Spero che qualcuno mi sappia aiutare :)

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gravio
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Re: Broker estero e fisco

Messaggio da gravio » 14/11/2017, 21:45

Duskfall ha scritto:
14/11/2017, 18:36
...
Sto cercando di capire come ci si deve muovere. Quest' anno ho investito 2500€ con il mio broker forex estero. Fra varie operazioni al momento mi ritrovo con 1900€, quindi una minusvalenza di 600€. Se questa fosse la situazione di fine anno non dovrei pagare le tasse perchè non avrei nessun guadagno, questo è chiaro. Ma per quanto riguarda l'IVAFE sarei tenuto a pagarla? Oppure in altre parole: Quando si è tenuti a pagare l'IVAFE?

Spero che qualcuno mi sappia aiutare :)
https://goo.gl/jAPC6W , da quanto leggo dovresti pagare il 2 x 1000 sulla somma in giacenza al 31 dicembre, quindi su 1900 se non operassi piu',
se dichiari la minusvalenza la potrai detrarre dalle eventuali plusvalenze nei prossimo 4 anni

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nagsul
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Re: Broker estero e fisco

Messaggio da nagsul » 15/11/2017, 18:42

Duskfall ha scritto:
14/11/2017, 18:36
Quest' anno ho investito 2500€ con il mio broker forex estero. Quando si è tenuti a pagare l'IVAFE?
No Gravio, se non sbaglio l'IVAFE la paghi solo se la giacenza MEDIA è superiore a 5000€ o se hai avuto un picco di 10.000€ (ma forse quest'ultima clausola la hanno tolta nel 2015.. ogni hanno cambiano qualcosa sti xxxx ). Lui è al di sotto

gravio
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Re: Broker estero e fisco

Messaggio da gravio » 15/11/2017, 21:45

nagsul ha scritto:
15/11/2017, 18:42
Duskfall ha scritto:
14/11/2017, 18:36
Quest' anno ho investito 2500€ con il mio broker forex estero. Quando si è tenuti a pagare l'IVAFE?
No Gravio, se non sbaglio l'IVAFE la paghi solo se la giacenza MEDIA è superiore a 5000€ o se hai avuto un picco di 10.000€ (ma forse quest'ultima clausola la hanno tolta nel 2015.. ogni hanno cambiano qualcosa sti xxxx ). Lui è al di sotto
tratto da CIRCOLARE N.28/E 2012 https://goo.gl/L14cxX :
2.4.1 Conti correnti e i libretti di risparmio detenuti in Europa ..........
.....L’applicazione della misura fissa nonché della soglia di esenzione di euro 5.000 per l’applicazione dell’IVAFE si riferisce esclusivamente ai conti correnti e ai libretti di risparmio detenuti in Paesi della Unione europea o in Paesi aderenti al SEE e non ad altre tipologie di attività finanziarie.


la soglia è riferita solo ai conti correnti/libretti di risparmio, per tutto il resto vale il 2x1000 sul valore al 31/12 o al disinvestimento

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