Quantitative Easing da marzo 2015

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Teschio
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Re: Quantitative Easing da marzo 2015

Messaggio da Teschio » 05/03/2015, 8:19

Condivido le vostre perplessità su questo Quantitative Easing e ieri anche Mario Draghi ha dichiarato che questo provvedimento da solo non basta, anche gli Stati devono fare la loro parte per far crescere l' Eurozona.

Il problema è che gli Stati posso fare ben poco, perché hanno le mani legate dalla stessa Comunità Europea. L' unica strada sono le riforme, quindi mi aspetto un altro lungo periodo di lacrime e sangue, soprattutto per noi italiani.

Oggi a Cipro alle 14:30 c'e' la conferenza di Draghi che rivelerà i dettagli del Q.E. Intanto l' Euro ha ripreso la sua discesa. Secondo gli analisti toccherà la parità con il Dollaro a inizio 2016, ma potrebbero esserci delle sorprese.
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Dainesi
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Re: Quantitative Easing da marzo 2015

Messaggio da Dainesi » 05/03/2015, 9:14

Nel lungo periodo si potrà pure stabilire una parità con il dollaro se avremo una delocalizzazione tale da rendere simili i tenori di vita e redditi procapite delle due piattaforme valutarie. Fino ad allora assisteremo solamente a fluttuazioni nervose in grado di favorire lo svuotamento dei magazzini ma non il loro ripristino e quindi un andamento ad elastico delle quotazioni.

Tempo fa, direi due anni, si stimava in 1,40 il cambio ottimale per assicurare sviluppo e costanza nel livello delle esportazioni tra Euro zona e USA. Non credo che questo livello teorico si sia abbassato di molto. Probabilmente ora questo prezzo potrebbe essere 1,38 ma non certo 1,10 come questa mattina.

Se il dollaro sale di valore saranno meno appetibili tutti i prodotti "semilavorati" made in Usa e più competitive le merci made in Europe. Questo fino a quando queste merci non dovranno essere riprodotte. In quel momento i prezzi torneranno ad essere meno competitivi poichè il costo dei componenti di importazione spingerà il loro prezzo in alto, controbilanciando l'effetto cambio. Così facendo calerà la domanda sia sui semilavorati USA, sia sui prodotti finiti Europei. La domanda interna calerà (il reddito pro capite non cambia dalla mattina alla sera) ed ecco che scatterà un rialzo dei tassi (meno domanda significa meno richiesta di Dollari per pagare beni USA e quindi aumento del tasso di cambio EURUSD).

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Re: Quantitative Easing da marzo 2015

Messaggio da Teschio » 07/03/2015, 17:17

Anch' io direi che gli Stati Uniti non vogliono un Dollaro troppo forte, per i motivi che tutti sappiamo, ma forse è esattamente il contrario.

In questo particolare periodo dove il prezzo del petrolio oscilla tra i 50 e 60 dollari al barile, gli Stati Uniti hanno bisogno di una moneta forte, per limitare i danni che stanno subendo da parecchi mesi.
Il petrolio è quotato in dollari e con un Euro forte il barile risulterebbe ancora più svalutato. Secondo me questo è il motivo per cui gli USA vogliono un Dollaro forte e cercheranno di favorire la discesa dell' Euro.

Gli analisti prevedono che la parità arriverà a inizio 2016, ma secondo me arriverà molto prima.

Ieri EUR/USD ha chiuso a 1.0849 e forse non ci sarà un significativo rimbalzo, ma un altro periodo in laterale e poi la discesa a 1.05 entro fine mese.

Ovviamente è solo una mia idea, perché tutto può accadere.
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Re: Quantitative Easing da marzo 2015

Messaggio da cesfx » 08/03/2015, 0:38

In questo articolo Morgan Stanley riflette su come investitori esteri stiano coprendo titoli europei con hedge dell'euro, ovviamente indebolendolo ulteriormente:
http://www.efxnews.com/story/28177/here ... an-stanley

Nonostante diversi analisti e banche prevedevano queste trend e numeri, i tempi hanno anticipato molti. Non mi stupirebbe se vedessimo la parita' molto prima del 2016... con questa accellerazione anche il mese prossimo.

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Re: Quantitative Easing da marzo 2015

Messaggio da Dainesi » 09/03/2015, 10:53

Ricordo a tutti di separare e come tali considerare le due componenti che formano il cambio tra due valute (le condizioni del "mare"): speculazione (la "schiuma dei marosi") ed il riequilibrio delle bilance commerciali (la "marea").

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Re: Quantitative Easing da marzo 2015

Messaggio da cesfx » 09/03/2015, 13:05

Dainesi ha scritto:Ricordo a tutti di separare e come tali considerare le due componenti che formano il cambio tra due valute (le condizioni del "mare"): speculazione (la "schiuma dei marosi") ed il riequilibrio delle bilance commerciali (la "marea").
Interessante.
Questa marea, il trade balance, ha questa importanza perche' influenza il tasso d'interesse, o per il reale flusso di capitale che entra o esce dalle casse dello stato?

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Re: Quantitative Easing da marzo 2015

Messaggio da Dainesi » 09/03/2015, 15:11

cesfx ha scritto:
Dainesi ha scritto:Ricordo a tutti di separare e come tali considerare le due componenti che formano il cambio tra due valute (le condizioni del "mare"): speculazione (la "schiuma dei marosi") ed il riequilibrio delle bilance commerciali (la "marea").
Interessante.
Questa marea, il trade balance, ha questa importanza perche' influenza il tasso d'interesse, o per il reale flusso di capitale che entra o esce dalle casse dello stato?
Il differenziale di interesse ha una sua importanza ma il grosso è costituito dalla regolazione degli sbilanci delle bilance commerciali, ovvero dalle regolazioni dei saldi di compravendite di beni e servizi tra le due piattaforme valutarie.

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Re: Quantitative Easing da marzo 2015

Messaggio da Teschio » 15/03/2015, 12:18

Questa settimana l' Euro nei confronti del dollaro a chiuso a 1.0491.

La parità sembra più vicina di quello che avevano detto gli analisti e le ultime stime della Goldman Sachs vedono l' Euro a 0.80 entro la fine del 2017.
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