Quantitative Easing da marzo 2015

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Teschio
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Quantitative Easing da marzo 2015

Messaggio da Teschio » 28/02/2015, 9:36

Da domani parte il Quantitative Easing voluto da Mario Draghi.

La BCE inizierà a comprare titoli di Stato in larga scala, per immettere nuova liquidità nel circuito interbancario. Quindi stamperà più soldi per combattere la deflazione.

Il piano di acquisti proseguirà almeno fino a settembre 2016, per riportare l' inflazione al 2%.

Penso che la deflazione che ha colpito un po' tutti gli Stati, sia legata al costo troppo basso del petrolio, infatti l' Inghilterra ha deciso di non abbassare i tassi d' interesse, ritenendo che la deflazione è solo un problema momentaneo. Penso anche che il Q.E. aiuterà le banche, ma non avrà effetti sull' economia reale.

Comunque nei prossimi mesi l' euro si svaluterà nei confronti delle altre valute e potrebbe essere un' occasione di guadagno per i traders.

Sappiamo che il mercato gioca d' anticipo e giovedì l' EUR/USD da 1.1359 a chiuso ieri a 1.1189 toccando il minimo di 1.1175, dopo 3 settimane di lateralità.

Sarebbe interessante capire di quanto si svaluterà l' euro e in quanto tempo succederà.
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elabor
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Re: Quantitative Easing da marzo 2015

Messaggio da elabor » 28/02/2015, 13:52

Teschio ha scritto:Da domani parte il Quantitative Easing Penso anche che il Q.E. aiuterà le banche, ma non avrà effetti sull' economia reale.
Certo che queste opinioni espresse da "fini economisti" fanno cadere le braccia.
Roba che neanche dei bambini all'asilo direbbero.
I BTP decennali della Repubblica Italiana sono passati dal 7,261% del 26/11/2011 al 1,34% di ieri pomeriggio. Ma vi rendete conto cari "fini economisti" quanto incide questo risparmio nella vita reale????

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carlo10
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Re: Quantitative Easing da marzo 2015

Messaggio da carlo10 » 28/02/2015, 13:58

elabor è stato bannato dal forum in maniera permanente perchè più volte ha dimostrato di avere un atteggiamento irrispettoso nei confronti degli altri utenti.

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Teschio
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Re: Quantitative Easing da marzo 2015

Messaggio da Teschio » 28/02/2015, 20:40

Mi dispiace che elabor sia stato bannato, perché come nella discussione sulla Grecia, avrei chiarito con dati oggettivi le mie considerazioni personali.

Purtroppo c'e' la tendenza a confondere l' economia reale con quella finanziaria e secondo me il Quantitative Easing non avrà impatto sui consumi delle famiglie, ma favorirà solo le banche.

La BCE non può finanziare direttamente gli Stati, quindi l' enorme liquidità arriverà direttamente alle banche, con la speranza che venga errogata alle famiglie o piccole e medie imprese.
Questo secondo me è un paradosso, perchè sappiamo che le banche non sono istituti di carità e prestano il denaro soltanto in cambio di garanzie. In Italia il tasso di disoccupazione è al 13%, quello giovanile quasi al 50% e vanno aggiunti anche i cassaintegrati che a breve perderanno il lavoro. Aggiungerei anche chi già a contratto dei debiti e chi ha un mutuo sulle spalle, ma anche le tante aziende che stanno fallendo. Praticamente tutte quelle persone che avrebbero bisogno di liquidità, ma che nessuna banca presterà mai dei soldi.
I pochi "fortunati" che potranno indebitarsi con le banche, perché di debito si tratta e non di ricchezza, non credo che favoriranno l' economia reale.
Alla fine l' enorme liquidità che arriverà alle banche, sarà investita per risanare i loro bilanci, come vuole la stessa BCE, ma soprattutto in strumenti finanziari.
Probabilmente la Borsa farà nuovi massimi, ma aumenteranno disoccupati e fallimenti.

L' ISTAT dice che nel primo trimestre 2015 l' Italia tornerà a crescere dello 0,1%.
Il governo si è preso i meriti, sottolineando come il Job Act stia dando i primi frutti. Ovviamente si tratta di propaganda, perché la riforma avrà al massimo il merito di creare nuovi disoccupati per abbassare il costo del lavoro.
La verità è che la piccola ripresa è dovuta essenzialmente al minor costo del petrolio, unito alla svalutazione dell' euro. Hanno fatto più quei 40 centesimi al litro risparmiati sul carburante, che le riforme del Governo.
Questo dimostra che se si vuole far ripartire i consumi, bisogna mettere denaro direttamente nelle tasche delle famiglie. Non serve mica un economista per capirlo.
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riccardo1981
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Re: Quantitative Easing da marzo 2015

Messaggio da riccardo1981 » 28/02/2015, 22:39

Questo dimostra che se si vuole far ripartire i consumi, bisogna mettere denaro direttamente nelle tasche delle famiglie. Non serve mica un economista per capirlo.
... il problema è che lo capiscono tutti fuorché chi ci governa.. un po come il dibattito meglio l'euro o la lira.. Puoi avere la moneta che preferisci ma se chi ti governa crede di poterlo fare posticipando semplicemente i debiti prima o poi euro o lira i conti non sarebbero tornati.. Con l'euro ogni singolo stato non può decidere per se come e quando immettere denaro e questi sono i risultati.. una "bella e utopistica" europa con una politica fiscale eterogenea del tutto inadeguata..

Le banche dal canto loro sono diventate delle "vetrine commerciali".. gli operatori di sportello sono diventati dei venditori, hanno riunioni settimanali dove il management "auspica" la vendita di prodotti finanziari ( assicurazioni, piani di investimento ) incentivando il tutto con regali legati ad una sorta di "raccolta punti"..
Purtroppo il "solo prestare soldi" non è più conveniente per i banchieri, si fanno troppi pochi soldi..
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Teschio
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Re: Quantitative Easing da marzo 2015

Messaggio da Teschio » 01/03/2015, 16:18

Sono perfettamente d' accordo con Riccardo.

Vorrei aggiungere al mio post introduttivo che la discesa dell' euro rispetto al dollaro è stata causata principalmente dai dati sull' inflazione negli USA che è cresciuta dello 0,2%.
La notizia mi era sfuggita, ma rimane il dubbio se l' Euro già da Lunedi continuerà la sua discesa o ritraccerà verso l' alto.
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Jordie36
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Re: Quantitative Easing da marzo 2015

Messaggio da Jordie36 » 01/03/2015, 22:08

Quoto anch'io Riccardo.
Il core business delle banche ormai è l'assicurazione.

riccardo1981
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Re: Quantitative Easing da marzo 2015

Messaggio da riccardo1981 » 02/03/2015, 13:43

Tra l'altro io sto cercando di capire a cosa possa servire questo QE. Se non ho capito male la BCE ha espressamente detto che non è un QE rivolto a far crescere la bolla immobiliare, quindi non è finalizzato per concedere mutui ( né tanto meno mutui sub-prime ). Mi chiedo a questo punto però che beneficio ne potrà mai avere il privato lavoratore dipendente..
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crazypat
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Re: Quantitative Easing da marzo 2015

Messaggio da crazypat » 02/03/2015, 15:34

Quello che penso si rispecchia nelle parole e nella disamina di teschio. Il Q.E e' un modo come un altro per incentivare le banche a fare quello che vogliono. Potrebbe solamente funzionare qualora si immettesse moneta reale sulle tasche di coloro che tirano a campare. Le banche sono solo delle amministrazioni non tanto occulte ormai, che decidono come una nazione debba o non debba muoversi.

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Dainesi
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Re: Quantitative Easing da marzo 2015

Messaggio da Dainesi » 03/03/2015, 11:20

Il QE deciso da Draghi invita (ovvero non obbliga) le banche centrali dei rispettivi paesi membri (ad esclusione della Grecia) a ricomprare i titoli emessi dagli Stati di riferimento. Questa azione mira a fermare ed invertire la tendenza del crollo dei tassi di interesse. Questi acquisti dovrebbero avvenire tramite la creazione di moneta quale provvista per gli acquisti.
Per sincerità va sottolineato che questi riacquisti non avverrano direttamente con l'emittente ma bensì nel mercato secondario e quindi si assisterà ad una corsa al rialzo di detti titoli e chi ne beneficierà di più saranno coloro che ne detengono di più, ovvero le banche ed i fondi.
L'aumento della liquidità provocherebbe un aumento dei prezzi poiché il denaro vale meno.
Si attua un QE perché si ritiene, nel bene e nel male, che un'inflazione (contenuta s'intende) può solo far bene ai consumi che altrimenti sarebbero procrastinati in attesa di condizioni via via migliorative che hanno come unico effetto quello della riduzione dei consumi ed il fallimento dei venditori (leggasi industria di produzione). In se il ragionamento è corretto, peccato che non è suffragato da azioni correttive delle condizioni "ambientali" in cui il cittadino vive. E con condizioni "ambientali" mi riferisco ad una pressione fiscale in grado di dare respiro e speranza alle imprese che così facendo possono assumere, al lavoratore autonomo che può investire per migliorarsi, ai pensionati che possano contare su un tenore di vita costante al netto delle spese legate al SSN.
I politici vanno a nozze con i verdi benpensanti che allungano il dito contro auto e carburanti, così possono inserire a piacimento gabelle sui carburanti, sull'auto e sulle assicurazioni, non curanti del fatto che la vita di relazione e di lavoro dipende in larga misura dai costi legati al trasporto.
E considerazioni simili si possono fare su mille aspetti di questa nostra Società e sul malgoverno. Il punto focale è che le politiche economiche poco possono di fronte a politici guidati da lobby di potere. Chi ci governa dovrebbe farlo per aiutare tutti e invece da sempre i governanti dicono una cosa ("propaganda") e ne fanno un'altra ("tornaconto personale").

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