Considerazioni generali per approcciarsi al trading

Introduzione al mondo del forex

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Nightrader
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Re: Considerazioni generali per approcciarsi al trading

Messaggio da Nightrader » 12/09/2016, 10:45

Virginia ha scritto:Ciao a tutti!Qualche consiglio sul come scegliere un broker affidabile?
Grazie,
Virginia
Ciao.
Dai un'occhiata nella sezione broker del forum.
Dipende secondo me dalle tue esigenze.
Se sei agli inizi è importante che il broker ti fornisca un conto demo illimitato, e forse potresti valutare un broker che mette a disposizione nano lotti, in modo da lavorare quando sarà il momento, in reale, rispettando un certo money management anche con una equity ridotta.
Fossi in te valuterei Oanda.
Che piattaforma preferisci?
"Molte scorciatoie sono la strada più breve per tornare al punto di partenza."

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Virginia
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Re: Considerazioni generali per approcciarsi al trading

Messaggio da Virginia » 25/09/2016, 10:32

kmwmforex ha scritto:Il fatto di non prelevare chiaramente consente di essere ben capitalizzati, con i vantaggi del caso, anche se lo metto sullo stesso piano dell' "aspettare il momento giusto per entrare." E chi ci riesce!!!! hahaa :) Magari stare fuori mercato 1 settimana o più.. Sarebbe la cosa da fare, ma per un trader è una tortura...

Purtroppo la questione è molto più ampia. Spero ci siano altri interventi, magari critici riguardo all'approccio sopra esposto, sarebbero sicuramente costruttivi...

Ciao,
anche io sono novella e come te ritengo che certamente il nostro non è un traguardo che è possibile raggiungere in poco tempo e in modo facile e che come ogni altro lavoro è importante studiare e accumulare esperieza.
Ho appena letto un articolo di Borse.pro che parla proprio di questo descrivendo come fare trading in 6 passi:
Trattare ogni euro come un investimento;
No all'improvvisazione;
Scegliere un buon broker;
Aprire un conto demo e poi reale comprando la prima azione.
Io sono ancora al passo 4 con il conto demo :-)

Virginia
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Re: Considerazioni generali per approcciarsi al trading

Messaggio da Virginia » 25/09/2016, 10:34

Alivio60 ha scritto:
Nightrader ha scritto:Ciao,
esiste un'opinione sul trading per ogni trader, tutte giuste e tutte sbagliate, è l'insieme dei tasselli che deve funzionare, e questo insieme se si parla di discrezionale può funzionare per me ma non per te o viceversa, e può funzionare per un mese o per 10 anni, non lo puoi sapere, dato che i mercati cambiano.
Una qualsiasi strategia che prevede il 50% di probabilità (rosso/nero) con un R/R di 2:1 per vivere di trading, non è male e concettualmente funzionerebbe :lol: (rischi 1 per guadagnare 2).
Funzionerebbe se hai sufficiente capitale da mettere sul piatto.
Anche con una strategia adatta a noi, affidabile, e che padroneggiamo alla perfezione, andare oltre il 3.... 4% al mese costantemente è davvero difficile (se lavoriamo con un MM tale da allontanare il rischio rovina).
Per vivere di trading con percentuali di questo tipo, che se fatte in manuale all'interno di un money management di sicurezza, sono ottime, devi farti il calcolo di quanti soldi dovresti impiegare per fare trading, e per viverci.(sicuramente avrai già fatto i tuoi conti).
Detto questo, ogni trader deve affrontare l'impatto che il costo dello stop loss ha sul suo capitale.
Da neofita, un rischio di 50€ per trade può bastare a far tremare le gambe :lol: con il tempo e con un buon numero di trades alle spalle, quei 50€ diventeranno insignificanti, e le gambe tremeranno per 200€ di stop loss e così via.....
Bisogna quindi vedere qual'è il limite di sopportazione in base alle strategie utilizzate e al trader in questione, perchè se tu hai una strategia con cui fai il 3% al mese rischiando per ogni trade l'1%, per viverci quel 3% dovrà corrispondere almeno a 1500€ a seconda di dove e come vivi, quindi il tuo stop loss dell'1% sarà ad esempio di 500€ se usi un money management "classico".
Questo significa che se la tua strategia contempla la possibilità anche solo di prendere 4 o 5 stop loss di fila all' 1%, devi essere pronto a perdere 2000 - 2500€ e chiudere un mese, o due mesi, o tre etc....in negativo.
Naturalmente uscendo dai modelli di money management classici il discorso cambia, ma non ho mai approfondito la questione.
L'idea di vivere esclusivamente di trading è sicuramente interessante, ma trovo ancora più interessante e più fattibile, cercare di far crescere un capitale in compounding, senza ritirare i profitti per mesi e mesi.
Le possibilità di fare profitti nel trading sono davvero tante, tante quanto quelle di rovinarsi.

Su punti 1,2 e 4 mi puoi anche trovare d'accordo, mentre per quanto riguarda indicatori e oscillatori, per me non sono poi tanto diversi dalle candele.....un pò in ritardo, ma possono essere usati per avere una visuale del mercato da un punto di vista diverso.

Per rispondere alla tua domanda, 50% di probabilità con un R/R di 2:1 per vivere di trading, non funziona quasi mai perchè quasi nessuno è disposto a perdere in un mese la cifra che si prefigge di guadagnare (secondo me se hai bisogno di 2000€ al mese, devi essere pronto a perderne almeno 2000 al mese).
Cari Amici mi inserisco per dare un segno di partecipazione....
Sono un principiante e ho già preso le mie belle sberle ma continuo perchè nel trading credo ci sia una certa componente passionale. Non desidero vivere di trading e mi interessa la parte del discorso di Nightrader : "ma trovo ancora più interessante e più fattibile, cercare di far crescere un capitale in compounding, senza ritirare i profitti per mesi e mesi."
Sto cercando di fare cosi e seguo il prezzo. Sono sicuro che avere un certo capitale alle spalle puo fare la differenza quando sbagli le decisioni troppe volte.
un saluto

Ciao,
anche io sono novella e come te ritengo che certamente il nostro non è un traguardo che è possibile raggiungere in poco tempo e in modo facile e che come ogni altro lavoro è importante studiare e accumulare esperieza.
Ho appena letto un articolo di Borse.pro che parla proprio di questo descrivendo come fare trading in 6 passi:
Trattare ogni euro come un investimento;
No all'improvvisazione;
Scegliere un buon broker;
Aprire un conto demo e poi reale comprando la prima azione.
Io sono ancora al passo 4 con il conto demo :cool:

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Alivio60
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Re: Considerazioni generali per approcciarsi al trading

Messaggio da Alivio60 » 28/09/2016, 12:47

Virginia ha scritto:
Alivio60 ha scritto:
Nightrader ha scritto:Ciao,
esiste un'opinione sul trading per ogni trader, tutte giuste e tutte sbagliate, è l'insieme dei tasselli che deve funzionare, e questo insieme se si parla di discrezionale può funzionare per me ma non per te o viceversa, e può funzionare per un mese o per 10 anni, non lo puoi sapere, dato che i mercati cambiano.
Una qualsiasi strategia che prevede il 50% di probabilità (rosso/nero) con un R/R di 2:1 per vivere di trading, non è male e concettualmente funzionerebbe :lol: (rischi 1 per guadagnare 2).
Funzionerebbe se hai sufficiente capitale da mettere sul piatto.
Anche con una strategia adatta a noi, affidabile, e che padroneggiamo alla perfezione, andare oltre il 3.... 4% al mese costantemente è davvero difficile (se lavoriamo con un MM tale da allontanare il rischio rovina).
Per vivere di trading con percentuali di questo tipo, che se fatte in manuale all'interno di un money management di sicurezza, sono ottime, devi farti il calcolo di quanti soldi dovresti impiegare per fare trading, e per viverci.(sicuramente avrai già fatto i tuoi conti).
Detto questo, ogni trader deve affrontare l'impatto che il costo dello stop loss ha sul suo capitale.
Da neofita, un rischio di 50€ per trade può bastare a far tremare le gambe :lol: con il tempo e con un buon numero di trades alle spalle, quei 50€ diventeranno insignificanti, e le gambe tremeranno per 200€ di stop loss e così via.....
Bisogna quindi vedere qual'è il limite di sopportazione in base alle strategie utilizzate e al trader in questione, perchè se tu hai una strategia con cui fai il 3% al mese rischiando per ogni trade l'1%, per viverci quel 3% dovrà corrispondere almeno a 1500€ a seconda di dove e come vivi, quindi il tuo stop loss dell'1% sarà ad esempio di 500€ se usi un money management "classico".
Questo significa che se la tua strategia contempla la possibilità anche solo di prendere 4 o 5 stop loss di fila all' 1%, devi essere pronto a perdere 2000 - 2500€ e chiudere un mese, o due mesi, o tre etc....in negativo.
Naturalmente uscendo dai modelli di money management classici il discorso cambia, ma non ho mai approfondito la questione.
L'idea di vivere esclusivamente di trading è sicuramente interessante, ma trovo ancora più interessante e più fattibile, cercare di far crescere un capitale in compounding, senza ritirare i profitti per mesi e mesi.
Le possibilità di fare profitti nel trading sono davvero tante, tante quanto quelle di rovinarsi.

Su punti 1,2 e 4 mi puoi anche trovare d'accordo, mentre per quanto riguarda indicatori e oscillatori, per me non sono poi tanto diversi dalle candele.....un pò in ritardo, ma possono essere usati per avere una visuale del mercato da un punto di vista diverso.

Per rispondere alla tua domanda, 50% di probabilità con un R/R di 2:1 per vivere di trading, non funziona quasi mai perchè quasi nessuno è disposto a perdere in un mese la cifra che si prefigge di guadagnare (secondo me se hai bisogno di 2000€ al mese, devi essere pronto a perderne almeno 2000 al mese).
Cari Amici mi inserisco per dare un segno di partecipazione....
Sono un principiante e ho già preso le mie belle sberle ma continuo perchè nel trading credo ci sia una certa componente passionale. Non desidero vivere di trading e mi interessa la parte del discorso di Nightrader : "ma trovo ancora più interessante e più fattibile, cercare di far crescere un capitale in compounding, senza ritirare i profitti per mesi e mesi."
Sto cercando di fare cosi e seguo il prezzo. Sono sicuro che avere un certo capitale alle spalle puo fare la differenza quando sbagli le decisioni troppe volte.
un saluto

Ciao,
anche io sono novella e come te ritengo che certamente il nostro non è un traguardo che è possibile raggiungere in poco tempo e in modo facile e che come ogni altro lavoro è importante studiare e accumulare esperieza.
Ho appena letto un articolo di Borse.pro che parla proprio di questo descrivendo come fare trading in 6 passi:
Trattare ogni euro come un investimento;
No all'improvvisazione;
Scegliere un buon broker;
Aprire un conto demo e poi reale comprando la prima azione.
Io sono ancora al passo 4 con il conto demo :cool:
Scusa il ritardo ma non ho visto il messaggio indirizzato a me!
Circa il broker dopo aver sbagliato il primo, grazie al forum sono passato a Exness e mi trovo bene (conto Mini, lotti molto piccoli).
Il mio approccio al trading non ha previsto la fase Demo..... e per questo sono arrivate le sberle, ma a volte sono utili.
un saluto e buon proseguimento!

Virginia
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Re: Considerazioni generali per approcciarsi al trading

Messaggio da Virginia » 03/10/2016, 9:33

Io sono sul punto di compiere il passaggio al conto Reale!!!Mi aspetto anche io delle sberle ma spero che questo periodo di "esercitamento" dia i suoi frutti!
Un saluto anche a te,
Virginia

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ciglie
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Re: Considerazioni generali per approcciarsi al trading

Messaggio da ciglie » 03/10/2016, 14:09

Posso chiederti se sei stata costantemente profittevole con il conto demo e per quanto tempo?

Grazie.
...il mercato non è proprio un posto dove metti dei soldi e serenamente li moltiplichi...

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LVCA
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Re: Considerazioni generali per approcciarsi al trading

Messaggio da LVCA » 04/10/2016, 12:55

Dopo ( ma molto molto molto molto dopo ) arriverà la fase di abbandonare il trading manuale ( il trading discrezionale invece nemmeno da iniziare ) per lasciar fare tutto al trading automatico , e di godersi il proprio tempo

luisal
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Iscritto il: 25/10/2016, 14:26

Re: Considerazioni generali per approcciarsi al trading

Messaggio da luisal » 25/10/2016, 14:32

Ciao a tutti e grazie per le preziosissime informazioni!

Mi sto approcciando al mondo del trading online e sto svolgendo uno studio al riguardo. Potete aiutarmi rispondendo a questo breve questionario che ho creato?
Lo trovate qui. Mi serve per la mia tesi!!! :help:

https://goo.gl/forms/JNR6uBgXJIsoYQY12

Vi ringrazio tantissimo per la vostra disponibilità!!!! :) :) :)

Luisa

Nightrader
Messaggi: 629
Iscritto il: 27/01/2016, 13:16

Re: Considerazioni generali per approcciarsi al trading

Messaggio da Nightrader » 25/10/2016, 17:32

luisal ha scritto:Ciao a tutti e grazie per le preziosissime informazioni!

Mi sto approcciando al mondo del trading online e sto svolgendo uno studio al riguardo. Potete aiutarmi rispondendo a questo breve questionario che ho creato?
Lo trovate qui. Mi serve per la mia tesi!!! :help:

https://goo.gl/forms/JNR6uBgXJIsoYQY12

Vi ringrazio tantissimo per la vostra disponibilità!!!! :) :) :)

Luisa

Fatto.
In bocca al lupo per la tesi ;)
"Molte scorciatoie sono la strada più breve per tornare al punto di partenza."

smastria
Messaggi: 3
Iscritto il: 27/09/2016, 19:54
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Re: Considerazioni generali per approcciarsi al trading

Messaggio da smastria » 30/12/2016, 20:32

kmwmforex ha scritto:Ciao a tutti, premesso che sono il novello di turno che sta tentando di capirci qualcosa in questo mare immenso che è il Forex...
Sono mesi che raccolgo informazioni a destra e a manca e dopo aver passato in rassegna tutti gli indicatori e oscillatori, sempre con l'illusione di aver trovato la chiusura del cerchio, con l'immancabile fallimento appena provato l'utilizzo in demo.
Dopo essermi fatto un'idea sul Forex in generale e soprattutto leggendo nel forum, tirando le somme mi verrebbe da sintetizzare la questione in pochi banali punti:

1) il trading è molto più semplice di quel che sembra, non serve imparare le vie della forza, ma basta indovinare se sale o se scende
2) non è possibile prevedere con certezza il futuro, l'andamento è pressochè casuale (almeno apparentemente a noi plebei)
3) gli indicatori sono una perdita di tempo in quanto indicano l'andamento passato e non danno certezze di cosa accadrà
4) secondo l'approccio discrezionale, la psicologia del trader condiziona eccessivamente l'entrata e soprattutto l'uscita dal mercato, penalizzando fortemente il R/R ed il M/M

Ora siete autorizzati a massacrarmi per quanto scritto ;) , ma voglio capire quanto sono fuori strada, perchè se tutto ciò fosse vero, basterebbe una qualsiasi strategia che prevede il 50% di probabilità (rosso/nero) con un R/R di 2:1 per vivere di trading, ma da quel che leggo non funziona così. Dove sto sbagliando? Perchè secondo voi non funziona?

Grazie a tutti

Provo a darti una risposta anche io:

1) Per quello che riguarda la mia esperienza non basta indovinare la direzione, ma è necessario "indovinare" anche il giorno migliore. Inoltre prima di entrare a mercato è necessario un piano per gestire spese e profitti. Le spese perché un certo numero di operazioni portano spese, è una conseguenza fisiologica. Mentre solo poche operazioni portano profitti. Inoltre è necessario decidere prima se lavorare unicamente sul breve periodo o anche sul medio o lungo periodo. Il giorno migliore si può definire in vari modi, io uso l'analisi tecnica. Ma la decisione del giorno migliore non porta a opportunità infallibili, ma solo a condizioni potenzialmente migliori. Insomma sempre e solo per quello che riguarda la mia esperienza, la cosa migliore da fare è studiare e definire un piano per trovare condizioni migliori e gestire al meglio le spese. Tutti i giorni abbiamo a che fare con le spese, pertanto è veramente importante affinare questa capacità.

2) Non è possibile prevedere il futuro, ma è possibile interpretare alcuni comportamenti del mercato. Questo consente talvolta un margine di prevedibilità, che non sempre porta a risultati. Per questo è importante imparare a gestire le spese per tenerle basse. Tutte le volte che il mercato ci da torto, teniamo le spese basse, quando invece il mercato ci dà ragione cerchiamo di massimizzare il risultato.

3) Ti confermo che per quello che riguarda la mia esperienza gli indicatori non servono a niente.

4) Se abbiamo un cervello è bene usarlo, ma è chiaro che l'aspetto psicologico pesa parecchio. Inoltre quello che può fare un uomo non potrà mai farlo un computer o un piano fisso e inflessibile. Con questo voglio dire che per superare la problematica psicologica è necessario studiare ed allenarsi, per operare con competenza.

Posso consigliarti dei libri che mi sono stati utili: Joe Ross, day trading e trading come business. Larry Williams, i segreti del trading di breve termine. John Murphy, analisi tecnica dei mercati finanziari.

Spero di esserti stato utile.
Saluti

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