Uno sguardo al passato. (Lira/Dollaro)

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Re: Uno sguardo al passato. (Lira/Dollaro)

Messaggioda Sacerdote » 09/07/2016, 8:05

Ho letto l'intero thread con enorme interesse ed attenzione, stuzzicato sopratutto, dalla domanda iniziale...

Io credo che l'obiettivo giusto della domanda fosse un altro e differente, dalle innumerevoli risposte arrivate, al contrario, penso che la base era questa: "Devo osservare il passato per pianificare il futuro nell'ottica del trader?"...

Bene il mio pensiero è no! Ovviamente motivo la mia risposta. Io credo che leggere un grafico è leggere un determinato mercato di scambio, comprensivo di detta opera giornaliera nei vari stati, di operazioni di mercato, di scelte politiche, di disastri naturali, eventi sportivi, occupazione/disoccupazione, sentiment popolari ed emotività di chi opera a mercato etc. etc.

Questa premessa per dire che noi traders dobbiamo focalizzare la nostra attenzione sul presente, (non a caso tariamo le nostre strategie manuali e o automatiche di volta in volta perchè siano efficaci).

Diverso è rispondere a tutte le vostre affermazioni, meritevoli di rispetto ed ognuna col suo fondo di verità, interessanti da approfondire. Ecco, diciamo che se invece vogliamo una bella Italia ed una bella Europa, anche io mi aggiungo al vostro coro e dico la mia, che, non vuole avere la presunzione della ragione, ma essere elemento di valutazione e confronto alla pari delle vostre autorevoli affermazioni.

In se il progetto Europa non è una cosa cattiva, i fondamenti per i quali nasce gli fanno onore, facilitare lo scambio di merci e di gente fra i vari stati, (cosa che poi avviene fra tutti, noi esclusi, dal momento che siamo gli unici che valichiamo monti per espatriare, pagando cifre salatissime), fare in modo che regni la pace fra gli stati europei a differenza di prima, etc.
Il vero problema è che vi sono troppe cose sbagliate. Lo so che sono luogo comune, ma queste sono:

- Una banca centrale che possa stampare moneta
- Un fisco eguale per un unico stato, l'Europa
- Quindi un unica politica di finanza equa ed eguale per tutti senza lo stato più forte che comanda e fa tornare tutto comodo ai propri interessi distruggendo quelli altrui, vedi Germania che fa fallire Grecia quando si poteva salvare con un "pugno di dollari",
vedi l'austerità che predica adesso a tutti noi, mentre quando servì a essa gli abbiamo concesso il permesso di sforare
- Politiche sbagliatissime per ripresa, (a differenza degli U.S.A.), che con l'austerity invece di farci decollare ci stanno affossando.
- E solo alla fine di tutto questo si poteva gestire un governo POLITICO di un Europa UNICA.

Ma loro, invece di procedere per passi giusti, come sopra elencato, cosa che insegnano a livello finanziario ai "BAMBINI" a scuola, hanno pensato subito, da buoni "volponi" a creare un ennesimo governo europeo, fonte di ennesimo guadagno dei "politici TUTTI", col risultato che senza trarre alcun vantaggio a livello di cittadinanza, anzi, ci troviamo a mantenere un doppio governo e solo Dio conosce i loro veri introiti che suppongo qualche loro mese di "lavoro", (se così vogliamo definirlo), equivale alla mia intera lavorativa, e, beffa nella beffa, io lavoro dall'età di 16 anni, dovendo lavorare per tutta la mia vita SENZA PENSIONE, (perchè così andrà a finire), e loro invece lavorano pochi anni per un succulento vitalizio.

Morale: "Fate come dico io, ma... Non fate come faccio io"...

Scusate la mia lungaggine, ho tentato di contribuire al thread col mio umile post.
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Re: Uno sguardo al passato. (Lira/Dollaro)

Messaggioda Teschio » 10/07/2016, 8:36

Sacerdote ha scritto:Ho letto l'intero thread...


Sono d' accordo con te. Il trader deve pensare soltanto al presente.

Per quello che riguarda l' Europa unita, penso che i fondamenti sui quali nasce siano soltanto di natura economica e speculativa. La comunità europea e' stata creata dalle banche per le banche, non certo per il popolo. Quelli che sembrano dei piccoli benefici, in realtà sono comunque strumenti per indebolire gli Stati Nazionali.

Ho espresso più volte il mio dissenso nei confronti dell' Euro e non voglio dilungarmi. Spero soltanto che la maggioranza degli italiani apra gli occhi come hanno fatto gli inglesi.
«Dove vanno i mercati? Non lo so, non mi interessa, non lo voglio sapere»
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