operatività di un professionista

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Re: operatività di un professionista

Messaggioda Nex » 18/02/2017, 9:48

pitDiabolik ha scritto:
Jokko ha scritto:
Uniscono un operatività discrezionale (meccanica) a una automatica. Hanno conoscenze di programmazione su piattaforme come multichart e trading station. Sanno testare elaborare nuovi sistemi e sono per lo più tecnici e ingegneri con buone conoscenze matematiche e algoritmiche il resto dal mio punto di vista sono carne da macello nel lungo termine ( a parte qualche rara eccezione).

Cosa ne pensate di quello che ho scritto in grandi linee?


Il discrezionale, in genere, nn è meccanico... ma son disquisizioni... ciò che volevo sottolineare, invece, è "la conoscenza di programmazione" di un prof.....

Assolutamente no!

Esiste il trader e il programmatore, a volte (raramente) le due cose coincidono, spesso no... a dirla tutta esite una 3° figura: chi mette i $$$ che può (anche) nn coincidere con nessuna delle 2 precedenti.


Ciao & buon trading! :green:


Vero, come in un altro ambito lavorativo... una volta esisteva la figura di analista programmatore per implementare gli erp, salvo poi comprendere che a questo puoi il 90% delle volte, chiedere solo la soluzione tecnica, dato ignora i perchè funzionali che portano all'applicazione di una certa logica. Dalla serie.. a ognuno il proprio laovro :D
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Re: operatività di un professionista

Messaggioda Jokko » 19/02/2017, 23:32

Della serie che ho parlato con un ex trader di UBS e leggete bene UBS (Unione banche svizzere)e non con il primo stronzo che gira per la piazza a vendere corsi da 2 centesimi (napoli style). E mi ha riferito che la figura del trader sta letteralmente svanendo dalla piazza mi ha detto che i trader sono in via di ESTINZIONE per lasciare spazio agli ingegneri con l'algoritmica, perciò prima di parlare informatevi. Chi fa soldi usa algoritmi e ripeto ALGORITMI. Adesso per favore non saltate fuori con le solite cazzate del tipo "IO GUADAGNO" anche discrezionalmente. Senò mi tocca chiedervi si ma da quanto? può andare bene 1 anno 2 anni 3 anni e il 4 anno venire impallinati come delle sardine da oceano. Il trucco per sopravvivere è diversificare e mi dispiace dirlo ma discrezionalmente diversificare diventa una tortura, come può un'umano tradare su 60 0 100 strumenti diversi nello stesso momento?
Ah un altra cosa il santo grall del trading esiste eccome si chiama trading ad alta frequenza.

ora andate in pace

Ps. Fare trading per hobby è una cosa farlo per lavoro è un altra cosa, quando ci sono in ballo capitali da 100k o 200k 0 300k o 1kk li è un altro livello di trading un altro mondo non si scherza
Ultima modifica di Jokko il 19/02/2017, 23:36, modificato 1 volta in totale.
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Re: operatività di un professionista

Messaggioda LVCA » 19/02/2017, 23:34

Jokko ha scritto:Della serie che ho parlato con un ex trader di UBS e leggete bene UBS (Unione banche svizzere)e non con il primo stronzo che gira per la piazza a vendere corsi da 2 centesimi (napoli style). E mi ha riferito che la figura del trader sta letteralmente svanendo dalla piazza mi ha detto che i trader sono in via di ESTINZIONE per lasciare spazio agli ingegneri con l'algoritmica, perciò prima di parlare informatevi. Chi fa soldi usa algoritmi e ripeto ALGORITMI. Adesso per favore non saltate fuori con le solite cazzate del tipo "IO GUADAGNO" anche discrezionalmente. Senò mi tocca chiedervi si ma da quanto? può andare bene 1 anno 2 anni 3 anni e il 4 anno venire impallinati come delle sardine da oceano. Il trucco per sopravvivere è diversificare e mi dispiace dirlo ma discrezionalmente diversificare diventa una tortura, come può un'umano tradare su 60 0 100 strumenti diversi nello stesso momento?
Ah un altra cosa il santo grall del trading esiste eccome si chiama trading ad alta frequenza.

ora andate in pace


ottimo

tutto

io purtroppo sono solo alla prima fase ovvero solo trading automatico e diversificazione " selvaggia "

per l' HFT avrei anche qualche trading system ma mi manca ancora tutto l' " ambaradan " tecnologico

per dire ho visto un pezzo di statement di un conto istituzionale a le commissioni per lotto sono di 0,40 centesimi ( contro di 4/5 euro di un conto retail ) . per non parlare di tutto il resto : liquidità e quindi latenza etc etc ....
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Re: operatività di un professionista

Messaggioda resucitato » 19/02/2017, 23:52

Jokko ha scritto:Della serie che ho parlato con un ex trader di UBS e leggete bene UBS (Unione banche svizzere)e non con il primo stronzo che gira per la piazza a vendere corsi da 2 centesimi (napoli style). E mi ha riferito che la figura del trader sta letteralmente svanendo dalla piazza mi ha detto che i trader sono in via di ESTINZIONE per lasciare spazio agli ingegneri con l'algoritmica, perciò prima di parlare informatevi. Chi fa soldi usa algoritmi e ripeto ALGORITMI. Adesso per favore non saltate fuori con le solite cazzate del tipo "IO GUADAGNO" anche discrezionalmente. Senò mi tocca chiedervi si ma da quanto? può andare bene 1 anno 2 anni 3 anni e il 4 anno venire impallinati come delle sardine da oceano. Il trucco per sopravvivere è diversificare e mi dispiace dirlo ma discrezionalmente diversificare diventa una tortura, come può un'umano tradare su 60 0 100 strumenti diversi nello stesso momento?
Ah un altra cosa il santo grall del trading esiste eccome si chiama trading ad alta frequenza.

ora andate in pace

Ps. Fare trading per hobby è una cosa farlo per lavoro è un altra cosa, quando ci sono in ballo capitali da 100k o 200k 0 300k o 1kk li è un altro livello di trading un altro mondo non si scherza


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Re: operatività di un professionista

Messaggioda Jokko » 20/02/2017, 0:02

LVCA ha scritto:
Jokko ha scritto:Della serie che ho parlato con un ex trader di UBS e leggete bene UBS (Unione banche svizzere)e non con il primo stronzo che gira per la piazza a vendere corsi da 2 centesimi (napoli style). E mi ha riferito che la figura del trader sta letteralmente svanendo dalla piazza mi ha detto che i trader sono in via di ESTINZIONE per lasciare spazio agli ingegneri con l'algoritmica, perciò prima di parlare informatevi. Chi fa soldi usa algoritmi e ripeto ALGORITMI. Adesso per favore non saltate fuori con le solite cazzate del tipo "IO GUADAGNO" anche discrezionalmente. Senò mi tocca chiedervi si ma da quanto? può andare bene 1 anno 2 anni 3 anni e il 4 anno venire impallinati come delle sardine da oceano. Il trucco per sopravvivere è diversificare e mi dispiace dirlo ma discrezionalmente diversificare diventa una tortura, come può un'umano tradare su 60 0 100 strumenti diversi nello stesso momento?
Ah un altra cosa il santo grall del trading esiste eccome si chiama trading ad alta frequenza.

ora andate in pace


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io purtroppo sono solo alla prima fase ovvero solo trading automatico e diversificazione " selvaggia "
so
per l' HFT avrei anche qualche trading system ma mi manca ancora tutto l' " ambaradan " tecnologico

per dire ho visto un pezzo di statement di un conto istituzionale a le commissioni per lotto sono di 0,40 centesimi ( contro di 4/5 euro di un conto retail ) . per non parlare di tutto il resto : liquidità e quindi latenza etc etc ....


Dunque ripeto che non sono un professionista, quello che ho fatto io è semplicemente informarmi. Il mio background scolastico sono 2 anni di bachelor in ingegneria che purtroppo non ho portato a termine per motivi personali. Quando ho parlato con questo trader ex istituzionale mi ha detto che a Newyork quando piove si trada meglio perchè le antenne laser che trasmettono i segnali dei sistemi HFT sono spente come i sistemi stessi e quindi è più facile tradare su determinati mercati/strumenti. Vi rendere conto a che livelli si arriva?
LVCA penso che per sistemi del genere sia necessario un backgorund tecnico non indifferente e ingenti somme di denaro da investire oltre che ottimi posti in cui piazzare le macchine, penso che attorno a wallstret l'affito mensile dei locali non sia dei più economici proprio per questi motivi.
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Re: operatività di un professionista

Messaggioda Jokko » 20/02/2017, 0:15

Poi volevo aggiungere una cosa, dal mio punto di vista fare trading discrezionale non è molto professionale ma può essere redditizio per chi lo sa fare molto bene e ripeto MOLTO BENE quindi una persona che trada discrezionalmente da 15 - 20 anni in profitto. È sicuramente un passaggio FONDAMENTALE dal mio (punto di vista ripeto) per arrivare al professionismo dopo. Penso che farsi "l'occhio" discrezionalmente possa aiutare molto anche nel trading algoritmico.

Volevo aggiungere un altra cosa, se non sapete cosa sia una frazione in matematica lasciate perdere con il trading e andate a fare qualcosa d'altro.
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Re: operatività di un professionista

Messaggioda brucioiconti » 20/02/2017, 9:13

Quindi per voi o si affida il trading ad una macchina che segue algoritmi o addio soldini? :lol:
Il bello é che vi scrivo mentre sono in vacanza con i soldi del trading :green:
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Re: operatività di un professionista

Messaggioda attilio54 » 20/02/2017, 9:35

si parla di tf bassi hft appunto......alzate il tf almeno al 5 min e ai cannoni laser di ws neanche ci pensate :green: :green:
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Re: operatività di un professionista

Messaggioda LVCA » 20/02/2017, 9:51

Jokko ha scritto:
Dunque ripeto che non sono un professionista, quello che ho fatto io è semplicemente informarmi. Il mio background scolastico sono 2 anni di bachelor in ingegneria che purtroppo non ho portato a termine per motivi personali. Quando ho parlato con questo trader ex istituzionale mi ha detto che a Newyork quando piove si trada meglio perchè le antenne laser che trasmettono i segnali dei sistemi HFT sono spente come i sistemi stessi e quindi è più facile tradare su determinati mercati/strumenti. Vi rendere conto a che livelli si arriva?
LVCA penso che per sistemi del genere sia necessario un backgorund tecnico non indifferente e ingenti somme di denaro da investire oltre che ottimi posti in cui piazzare le macchine, penso che attorno a wallstret l'affito mensile dei locali non sia dei più economici proprio per questi motivi.


Certo so benissimo che le tecnologie per veri HFT sono riservate alle varie Morgan Stanley e compagnia ...

avevo letto da qualche parte che per dei locali nelle immediate vicinanze della sede della borsa di Londra si arriva a pagare anche 1 milione al metro quadro ...

bisogna però anche dire che alcuni fondi HFT 1 milione poi lo fanno in 1 giorno ...
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Re: operatività di un professionista

Messaggioda brucioiconti » 20/02/2017, 10:17

Le cose dette in questo post sul HFT sono le uniche cose corrette a mio parere, il resto sarebbe da cancellare per evitare di far imparare una marea di s***** a qualche neofita che legge.
1. Algorithmic trading fa ancora parte dell'analisi tecnica. Se volete parlare di ingegneri che fanno programmini e voi dovete solo stare seduti e prendervi i soldoni, allora state parlando di automated trading.
2. Ogni profitto che generi dal mercato, che tu voglia tradare con supporti e resistenze, che tu voglia usare Bollinger o che tu abbia il tuo personale algoritmo, si genera perché sul mercato c'é un disequilibrio tra domanda e offerta. Qualsiasi strumento che ti permetta di individuare questo squilibrio, ti porta i soldi in tasca... non vedo perché il trader discrezionale debba essere poco professionale.
3. A proposito di professionalitá del trader, alla London School of Economics, a metá del corso di investimenti in mercati finanziari, il professor Ulf Axelson (specialista in azioni) analizza varie opportunitá sul mercato azionario. Alla fine della lezione, invita gli studenti a valutare quanto detto e a trovare altre opportunitá. Ci sono decine e decine di studenti che analizzano di tutto e investono durante il corso per mostrare i risultati all'esame e discuterne col professore. Devo dedurre che questi idioti, + il professore, spendono 9.000 pounds ogni anno per imparare cose poco professionali e che sicuramente li fará perdere sul mercato?

Dai dai :green: :green:
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